ARCHIVIO UFO NEWS:  1° TRIMESTRE  2002

 21 Marzo 2002     Studenti a caccia di extraterrestri  
C'è vita nell'universo? L'umanità è pronta a ricevere la prima chiamata proveniente dal cosmo ma il telefono rimane muto. Nell'attesa, ci si attrezza per scoprire forme di vita nel sistema solare e in altri sistemi planetari: sono sempre più numerosi i ricercatori che spingono per far sì che la Nasa concentri maggiori sforzi in questa direzione. C'è poi il celebre programma Seti (Search for Extraterrestrial Intelligence), che si occupa della ricerca di altre civiltà nel cosmo, e quindi di forme di vita evolute, tramite la ricezione di segnali mediante radiotelescopi.
Attualmente, il più importante centro che si dedica a questo genere di ricerche, è il Seti Institute di Mountain View, negli Stati Uniti; altre associazioni sparse per il mondo procedono sulla stessa strada. Da circa quarant'anni vari gruppi di radioastronomi, su determinate lunghezze d'onda, sono in attesa del «grande evento»: un segnale da parte di qualche civiltà extraterrestre evoluta, proveniente da chissà quale pianeta di chissà quale stella. Alcuni nostri messaggi sono anche stati inviati nello spazio durante gli ultimi 25 anni, nella speranza che qualche civiltà aliena li risponda. Non basta: la ricerca della vita nel cosmo entra anche nei programmi scolastici, accanto ai tradizionali argomenti di astronomia.
Un esempio è il progetto coordinato da Cristina Palici "Vita nell'Universo", che comprende il concorso nazionale «Altrimondi» per i ragazzi delle scuole italiane fra i 13 e i 18 anni. Più di cento sono i gruppi che hanno partecipato con testi, racconti, giochi, disegni, serie riflessioni e proposte fantasiose. I migliori saranno premiati il 21 marzo a Villa Gualino, sulla collina torinese. In palio sono 10 premi messi a disposizione dall´Agenzia spaziale italiana e 10 visite a centri di ricerca europei. L´iniziativa si deve all'Associazione Europea per l'Educazione Astronomica, in collaborazione con il Consorzio Interuniversitario di Fisica Spaziale (Cifs); sono previsti incontri con gli astrofisici Franco Pacini, Attilio Ferrari, Piero Galeotti, e con Giancarlo Genta (Centro Seti, Torino). In programma anche visite all'Osservatorio Astronomico di Torino, al planetario didattico StarLab e, il 22 marzo, agli stabilimenti torinesi di Alenia Spazio. Informazioni al sito www.altrimondi.net (Osservatorio di Padova, «Prendi le stelle nella rete»), o al tel. 011-66.03.555.
(La Stampa)

 17 Marzo 2002     Monselice sulla stampa  
«2001: odissea a Monselice». E' il titolo dell'ampio servizio pubblicato nel giornale mensile Ufo, in vendita nelle edicole a diffusione nazionale. Si tratta dell'unico giornale ufologico in Italia, presente dal 1966 e diretto dall'esperto Roberto Pinotti. Il caso di Monselice si è anche guadagnato un richiamo in copertina, con scritto: «Ufo quadrati a Monselice». Nel magazine specialistico viene raccontato quanto successo il 3 agosto scorso nel quartiere Marco Polo. Il servizio è corredato con le foto ricostruite dal Centro Ufologico Nazionale, in cui viene raffigurata la probabile forma dell'oggetto volante non identificato visto da Udilla Savoldello e da Lucia Quitadamo. Nel servizio all'interno, di ben quattro pagine in carta patinata, viene raccontata la dinamica di quegli interminabili minuti, ricostruiti dalla testimone. Successivamente vengono poi inserite battute in prima persona, il dialogo che la Quitadamo avrebbe avuto con l'amica alla visione dello strano oggetto. Al servizio è stato affiancato anche un box dedicato agli altri casi in cui ad apparire erano ufo «quadrati», una forma piuttosto insolita. L'articolo sull'avvistamento monselicense è firmato da Alfredo Benni, che è riuscito a ricomporre la vicenda tassello dopo tassello descrivendola nei vari aspetti. Dalle due donne sedute nella panchina, agli oggetti volanti, ai dialoghi, al black out nel quartiere. Senza scordare l'ultimo degli aggiornamenti, quello che riguarda le condizioni di salute di Lucia Quitadamo, che dal 3 agosto 2001 non è più riuscita a recuperare la piena forma. Con il servizio pubblicato su «Ufo», l'avvistamento di Monselice balza definitivamente agli onori della cronaca nazionale.
(Il Mattino di Padova)

 17 Marzo 2002     Ancora su Monselice  
L'"Indipendence Day" sotto la Rocca "sconfessato" dal Meteosat. Che dalle scansioni satellitari effettuate intorno alle 22 del 3 agosto scorso nell'area del sud dell'Europa ha individuato, nelle coordinate Monselice-Chioggia, un oggetto solido piuttosto grande di cui è stata persa traccia nelle scansioni delle ore successive.
«Altro che oggetto invisibile», osserva Antonello Lupino, direttore del Centro Ufologico Indipendente (ma non era "Internazionale"? ndZM), deciso a smontare una per una quelle che ritiene le "suggestive fantasie" avanzate da Alfredo Benni, ricercatore del Cun, il Centro Ufologico Nazionale. Che cosa potrebbe essere stato allora quel gigantesco "coso" che ha spaventato a morte Lucia Quitadamo e Udilla Savoldello? "È proprio il 'Notiziario Ufo', organo informativo del Cun, che nel numero del marzo 1999, in prima pagina reca in bella vista un oggetto volante di forma rettangolare, ripreso presso un'area di test sperimentali negli Stati Uniti, in cui, a caratteri cubitali è scritto 'Prototipi americani a Mach 50?' - sottolinea Lupino - Nella rivista si parla di avveniristici prototipi militari che sarebbero in grado di viaggiare con due sistemi di propulsione, convenzionale ed 'a campo di energia gravitazionale': tutto questo contrasta con la presa di posizione iniziale del Cun, che ha subito scartato l'ipotesi del prototipo militare". Tra la fine di aprile ed i primi giorni di maggio il Centro Ufologico Indipendente organizzerà a Monselice una conferenza pubblica nel corso della quale verrà fatto il punto sugli approfondimenti seguiti al misterioso avvistamento dell'agosto scorso.
«Siamo i primi a credere all'esistenza degli Ufo - ribadisce Lupino -, ma si amo anche i primi a voler procedere con i piedi di piombo quando si tratta di questioni così delicate. E sinceramente la ricostruzione di Benni ci lascia molto perplessi».
«L'oggetto - riprende Dino Colognesi, vicepresidente del Centro Ufologico Indipendente - si sarebbe fermato a cinque metri sopra le teste delle due donne. Anche questo è improbabile, perché se così fosse avrebbe sicuramente lasciato tracce sul terreno o almeno sulle piante più alte, considerata l'enorme mole. Ma dai risultati delle analisi eseguite il 18 agosto 2001 sul luogo non è emerso niente di significativo. Credo sia arrivato il momento di fare luce e ridare finalmente credibilità ad un caso che sta diventando soltanto una favola».
(Il Gazzettino ed. Padova)

 14 Marzo 2002     Torna Kolosimo  
Torna l'interesse per Peter Kolosimo, giornalista (anche dell'«Alto Adige»), scrittore, studioso di archeologia, astrologia, con sconfinamenti nel mistero e nell'ufologia. E' nata infatti a Bolzano l'associazione "Peter Kolosimo", animata dalla figlia Alessandra e dalla moglie Caterina. Scopi, la promozione di iniziative che rilancino l'opera di Kolosimo che per primo in Italia affrontò argomenti accademici in maniera innovativa, rompendo gli schemi tradizionali della divulgazione del sapere. Al centro, l'uomo e il suo rapporto con la natura e l'universo, passando dall'archeologia misteriosa all' etnologia, antropologia e tradizioni popolari, fino alla medicina naturale, religioni, astronomia e esobiologia, esoterismo, astrologia e alchimia. Uno degli obiettivi sarà creare un archivio e un fondo sulla sua figura, un sito internet ufficiale su Kolosimo e le sue opere e la pubblicazione di una biografia Ma chi è Peter Kolosimo? [...] Kolosimo fu un grande anticipatore dei tempi. Trascorse gli anni della sua vita bolzanina a scrivere libri e confrontare documenti di prima mano provenienti dalle biblioteche di mezza Europa, per dimostrare che il denominatore comune delle antiche civiltà misteriose conducevano ad Atlantide, l´isola dell´Antartide inabissatasi per un cataclisma 12 mila anni fa e minuziosamente descritta da Platone. Il continente oltre le Colonne d´Ercole cancellato dal primo diluvio universale che non era abitato da terrestri. Il percorso scientifico di Kolosimo sulle tracce lasciate dalle entità atterrate dallo spazio sulla terra degli Aztechi e dei Maya dell´America centrale, nell´Egitto predinastico e in altre civiltà, culmina nel libro «Non è terrestre», con cui lo scienziato vince nel´69 il prestigioso Premio Bancarella, vedendosi in parte riconosciuto il lavoro di 30 anni e
ottenendo la prima rivincita ufficiale sul mondo accademico che tendeva a snobbarlo. Al suo lavoro sotto Castel Guncina erano invece interessati scienziati internazionali del calibro del francese Robert Charroux, dell´inglese Raymond Drake, dell´americano Werner von Braun e del fisico tedesco Jacob Eugster, con cui manteneva una fitta corrispondenza epistolare. Kolosimo è stato tradotto in 60 paesi, tra i quali Russia, Giappone, Cina, risulta essere uno degli scrittori italiani più conosciuti al mondo. Tutte le sue pubblicazioni sono tutt'ora attuali.
(Alto Adige ed. Bolzano; ML Ufo Italia)

 10 Marzo 2002     Simposio UFO  
Dalla ricerca di vita extraterrestre agli ufo. E via di seguito con il 10° simposio mondiale sugli oggetti volanti non identificati. ET si accasa sul Titano per tutto il week end per mettere a confronto testimoni e ricercatori di tutto il mondo, sotto la regia del sociologo Roberto Pinotti, presidente del Centro ufologico nazionale.
A questa edizione partecipano al teatro Turismo studiosi coinvolti in varie forme di riconoscimento istituzionale del fenomeno: dallo spagnolo Vicente Jaun Ballester Olmos, implicato nel processo di declassificazione della casistica militare dello Stato Maggiore spagnolo, a Jean-Jacques Velasco, Direttore dell'organismo ufficiale di studio degli Ufo francese presso il centro spaziale di Tolosa, il Sepra; dal fisico dell'Università di Lovanio Auguste Meessen, coinvolto dal governo belga nello studio degli avvistamenti del suo paese, al Dr. Richard Haines gia collaboratore della Nasa responsabile del Narcap, la Commissione americana che riunisce piloti, radaristi e tecnici aeronautici in rapporto al fenomeno.
Il Narcap ha riunito circa 3500 casi documentati di incontri in volo fra Ufo e aerei - inclusi molti casi di "air miss" (o mancata collisione) - e ciò ha indotto il Centro Ufologico Nazionale, l'ente di studio italiano accreditato presso il ministero della Difesa, a richiedere - anche in virtù di quanto presentato per l'Italia dall'Associazione «Ufo e piloti» coordinata dal già colonnello dell'Aeronautica militare Roberto Doz - che gli organismi italiani deputati alla sicurezza del volo, a cominciare dall'Enav guardino con maggiore attenzione ad un problema che non può e non deve essere ignorato, più che mai nella situazione successiva ai tragici eventi dell'11 settembre 2001.
(Il Resto del Carlino ed. Rimini)

 7 Marzo 2002     Il fascismo e gli Ufo  
Stasera alle 21.15 nella sede di Alleanza Nazionale di via Nuova 18, verrà organizzata dall'associazione culturale «Terra di Mezzo» una conferenza e un dibattito su «File e documenti segreti del regime fascista sugli avvistamenti Ufo». Si tratta di avvistamenti in cielo degli oggetti non identificati avvenuti in Italia e che all'epoca spinsero il regime a creare una commissione formata da tecnici, ingegneri e politici per studiare e controllare segretamente tali fenomeni. La conferenza, aperta al pubblico, sarà realizzata da un ufologo carrarese appassionato del tema, Paolo Musetti che è anche lo stesso presidente dell'associazione culturale «Terra di Mezzo».
(Il Tirreno ed. Carrara; ML Ufo Italia)

 3 Marzo 2002     Caso Monselice  
Sopralluogo di medici e biologi in zona Marco Polo. Gli esperti sono stati contattati dal Centro Ufologico Nazionale per svolgere delle rilevazioni sul posto. A distanza di mesi infatti Lucia Quitadamo, una delle due donne presenti nel piazzale la sera del presunto avvistamento, non versa in buone condizioni di salute. La donna accusa dolori alle gambe, improvvisi svenimenti e perdite di equilibrio. Tutti guai che secondo il Cun derivano dalla forte radiazione elettromagnetica a cui la donna è stata sottoposta. Tra gli esperti giunti ieri pomeriggio a Monselice c'era anche Giorgio Pattera, medico dell'Asl di Parma. Alfredo Benni ha fatto sapere che il Cun si sobbarcherà tutte le spese per le cure della Quitadamo. La donna verrà portata a Parma dove verranno effettuati esami specialistici per comprendere le cause dei dolori.
Nell'arco di tempo in cui i professionisti sono rimasti nel piazzale di via Pigafetta sono state effettuate delle nuove rilevazioni. Sembra che anche la seconda delle due donne, Udilla Savoldello, non versi in un buono stato di salute. Con il dossier sull'avvistamento ormai chiuso, novità interessanti potranno giungere proprio dallo stato di salute delle due donne. Pochi giorni fa esperti del Cui avevano diffuso la notizia che la sera degli avvistamenti, come rimasto impresso dalle foto satellitari, un enorme corpo luminoso si era fermato sopra il cielo della Bassa.
(Il Mattino di Padova)

 24 Febbraio 2002     Bagliore sopra Monselice  
Un grosso oggetto passò sopra Monselice la sera del 3 agosto scorso. Ne è convinto il vice direttore del centro ufologico internazionale, Dino Colognesi, dopo accurati studi di alcune foto satellitari compiuti assieme al suo presidente, Antonello Lupino. «Attraverso la nostra sottosezione di raccolta dati meteosat, abbiamo consultato l'archivio fotografico, riuscendo a rinvenire le scansioni satellitari, dalle ore 22.00 del 3 agosto 2001, alle ore 24 della stessa data. Osservando le foto in nostro possesso, tenendo conto dell'area geografica sottoposta ad osservazione, la quale comprende buona parte del sud Europa, proprio nella prima delle riprese, vale a dire quella delle ore 22, si nota, nelle coordinate Monselice-Chioggia, un oggetto solido, della grandezza di circa un paio di chilometri quadrati. Nella scansione seguente (22,30), dell'oggetto non si ha più traccia, ne in quelle seguenti sino alle ore 24. A nostro avviso, l'avvistamento delle due testimoni, potrebbe verosimilmente essersi verificato intorno alle ore 21,45, 22,05, in quanto l'unica prova di un oggetto molto grande, in transito su quell'area, si ha alle ore 22. Mentre nelle scansioni seguenti non si nota nulla di anomalo. Inoltre, in merito alla propulsione gravitazionale magnetica, vi è da aggiungere che i sintomi descritti dall'unica testimone diretta, la sua amica (che è stata direttamente interessata dall'evento e che a tutt'oggi non ha parlato con nessuno), trovandosi sotto l'oggetto volante, e quindi sotto la fonte che doveva, per logica emettere il campo magnetico in controfasce, ha subito gli effetti riscontrabili su chiunque venga esposto a forti campi magnetici, ovvero spasmi incontrollati dei muscoli ed incapacità di reagire cerebralmente. Un po' come essere sottoposti ad un gigantesco elettrostimolatore. Per chiarire questo ed altri fatti analoghi, iniziati con vari avvistamenti sin dal mese di maggio 2001, e culminati con gli eventi di Monselice, il centro Ufologico internazionale organizzerà a proprie spese (in quanto al momento non ha ricevuto nessuna offerta dal Comune di Monselice), per il mese di Aprile, una pubblica conferenza a cui potranno partecipare tutti.
(Il Mattino)

 23 Febbraio 2002     Allarme UFO a Camaiore  
Un oggetto misterioso - alcuni hanno parlato di un ufo - è stato visto l'altra mattina nel cielo di Camaiore, e precisamente sopra la borgata di Carignoni. «Erano circa le 10,20 ed eravamo in attesa del pullman di linea per Viareggio, alla fermata dell'ospedale, sul viale Oberdan», racconta G.C., una giovane signora che risiede nella zona. «Ad un certo momento, guardando in alto, abbiamo notato un oggetto di forma sferica, delle dimensioni approssimative di una betoniera, che ruotava su se stesso. In basso presentava due alette e ad ogni evoluzione che esso eseguiva, compariva una lucina rossa». Lo strano oggetto di colore grigio scuro è stato visto da molte persone, in particolare - dicevamo - da quelle che attendevano il pullman alla fermata del viale Oberdan. I commenti sono quelli che è facile immaginare: un ufo, un disco volante, un oggetto lanciato da chissà chi e per chissà quali finalità. Qualcuno - stando al racconto di G.C. - si è pure impressionato temendo che potesse accadere qualche imprevisto e persino una esplosione. Il pullman in arrivo ha posto termine alle apprensioni ed alla curiosità dei viaggiatori. Qualche minuto dopo, osservando dall'automezzo in corsa verso il litorale, l'oggetto misterioso era scomparso.
(La Nazione ed. Viareggio)

 17 Febbraio 2002     Rapito dagli UFO  
Convinto di esser stato sequestrato dagli Ufo, si rivolge alla polizia per spiccare denuncia.
«Sono stato rapito dagli extraterrestri che mi hanno lobotomizzato, asportato una parte del cervello, e poi mi hanno riportato a casa». Questo il contenuto della singolare denuncia che qualche tempo fa è stata inoltrata al commissariato di polizia di via Maggior Piovesana da un giovane coneglianese.
Il «rapimento» risalirebbe alla scorsa estate, verso la metà di luglio. Il giovane ha raccontato agli ispettori di esser stato utilizzato come cavia per esperimenti, portato in una località segreta e manipolato con apparecchiature sofisticatissime dagli extraterrestri, infine rilasciato. E gli agenti? Comprensibilmente scettici di fronte alle insistenze del giovane, che si accaniva a giustificare con l'inserimento di pinzette dal naso l'assenza di ferite visibili sulla testa, lo hanno rinviato scherzosamente al salotto del «Maurizio Costanzo Show», dove il racconto di incontri ravvicinati con creature aliene non è poi così nuovo. Come dire: là dove le forze dell'ordine proprio non possono arrivare, perché si devono occupare di cose più serie, ci pensi la platea televisiva a rendere giustizia.. di certe fantasie.
(La Tribuna di Treviso)

 16 Gennaio 2002     Strano fenomeno atmosferico?  
Un fenomeno spaziale o un fuoco d'artificio? Per ora di certo c'è solo la testimonianza di quattro ragazzi che l'altra notte avrebbero notato una palla luminosa attraversare il cielo. «Poi abbiamo deciso di seguire la sua direzione - racconta uno di loro - e su un ciglio della strada che porta a Stignano (Pistoia) abbiamo visto divampare un piccolo incendio». E l'oggetto misterioso, con tutta probabilità, era caduto proprio lì. Causando un piccolo rogo e un foro di circa un metro di diametro, non molto profondo (nella foto). Ma è difficile stabilire cosa sia caduto dai cieli di Buggiano. Un frammento di meteorite?Un razzo? Fatto sta che l'episodio ha attirato la curiosità dei ragazzi che sono rimasti sul posto per diverso tempo, raccontandosi l'insolita esperienza. Un racconto che ha dell'inverosimile. Due di loro, una coppietta appartata nella zona, sosterrebbero di aver visto un bagliore improvviso nell'oscurità notturna avvicinarsi verso l'auto.
(La Nazione ed. Pistoia)

 13 Gennaio 2002     Gli UFO in Sabina  
Oggetti volanti non identificati in Sabina. Il territorio della provincia reatina sembrerebbe essere meta di visite da parte di possibili entità aliene. Ricercando negli X-files troviamo alcuni "casi", alcuni risolti, altri ancora no. Il 9 Maggio del '98, dozzine di persone nei pressi di Passo Corese hanno riferito di aver "visto una strana luce muoversi sopra la vetta del monte Giano". Le autorità archiviarono il caso come "lampi causati da nubi montane o possibili esercitazioni dell'esercito".
Sabato mattina del 3 Ottobre 1998: un poliziotto reatino vede un oggetto metallico discoidale. "Un diametro di 5 metri, e volava a bassa quota sopra la valle del Tevere". Lo stesso oggetto fu poi visto volare sopra Ponte Marconi, a Roma, e la segnalazione arrivò da un vigile urbano. A fine settembre, in seguito al fatto, il Ciseti organizzò un convegno ufologico nella capitale: durante l'incontro furono "rivelate" foto inedite di alcuni alieni e le analisi di frammenti di un Ufo-crash; questa volta il luogo dell'impatto non era il deserto degli Usa, ma la provincia reatina.
Decine di segnalazioni arrivarono il 12 gennaio del 2000 al 113 ed alla Polizia stradale: era poco dopo le 18. Si trattava di un oggetto circolare luminoso, avvistato tra le 17.30 e le 18 da molti automobilisti sulla A1, nei pressi di Fiano Romano: in contemporanea arrivarono le segnalazioni dei residenti di Nazzaro Romano e Fiano Romano. In seguito questa notizia si rivelò una bufala: i dischi luminosi altro non erano che fari pubblicitari di un supermercato a Forano Sabina.
(Il Messaggero ed. Rieti)

 13 Gennaio 2002     Connessioni tra scienza e ufologia  
"Credere di essere soli nell'universo è una delle più grandi presunzioni che il genere umano possa avere", avrebbe detto lo spettrale Fox Mulder, protagonista della famosa serie televisiva X files. E' anche quanto si è vociferato nella giornata di studi tenutasi ieri al circolo di lettura del teatro Vespasiano: "Ufo oggi". Si è vociferato, perchè per quanto nessuno lo abbia detto esplicitamente, l'idea aleggiava nell'aria. Poco il pubblico presente: ma si potrebbe ribattere "meglio pochi ma buoni", del resto l'argomento degli oggetti volanti non identificati da sempre è "campo" di coloro che vengono ritenuti esaltati, fantasiosi, creduloni; una piccola minoranza di alienati dalla realtà. In realtà nella giornata di studi sono stati portati numerosi esempi e testimonianze scientifiche di come alcuni "misteriosi" avvistamenti potrebbero essere giustificati solo con la presenza di civiltà aliene interessate a farci visita: particolarmente interessante la dissertazione sulla connessione fra ufologia e scienza di Stefano Breccia, professore dell'Università dell'Aquila. Non bisogna pensare che il nostro sia un punto di vista assoluto, ma solo relativo: è stato questo il succo del discorso di Breccia, che si è basato sull'esempio fisico (con tanto di equazioni di Maxwell) di una società di ciechi che interpreta un volo supersonico come qualcosa di incoerente, allo stesso modo di come noi possiamo interpretare il volo oltre la velocità della luce come qualcosa di impossibile; in realtà molti comportamenti "ufo" a nostro parere "assurdi" potrebbero essere spiegati con nuovi teoremi fisici. Altre testimonianze sono state riportate dall'India del 2000 ac: testi in sanscrito di "ingegneristica" precisione e testimonianze archeologiche rivelerebbero come già 40 secoli or sono gli alieni fossero approdati sul nostro pianeta per stringere rapporti politico-commerciali con gli indiani del tempo, lasciando in cambio tecnologia e "sapere". Conclusione? Che gli Ufo esistano (intesi come oggetti volanti che non sappiamo scientificamente dare spiegazione) ormai è fuori di dubbio, tanto che un avvistamento, oggi, non è più considerato degno neanche di un passaggio nel telegiornale della notte. Resta aperto il dubbio: possono essere spiegati con delle civiltà aliene? "La verità è fuori di qui" avrebbe concluso Fox Mulder.
(Il Messaggero ed. Rieti)

 3 Gennaio 2002     Rapite dagli alieni  
Storie di rapimenti extraterrestri: di donne che verrebbero costrette a portare in grembo per alcuni mesi ovuli fecondati "alieni", o di altre che, in avanzato stato di gravidanza (con tanto di referti medici e controlli ospedalieri), improvvisamente "perderebbero" il feto. Suggestioni? Mitomanie? Patologie di tipo psichiatrico? No, almeno secondo quanto afferma Corrado Malanga (nella foto), professore di Chimica organica all'università di Pisa e ufologo di fama internazionale, che proprio dei casi di rapimenti al femminile, con esperienze di ovuli fecondati innestati dai cosiddetti 'Grigi' (e ancora con dovizia di documentazioni mediche) parlerà sabato 5 gennaio, a partire dalle 15.30, al Palacongressi, durante l'annuale appuntamento con la manifestazione "Tra sogno, magia e mistero" organizzata da Alter Ego e Nuova Kros in collaborazione con Confesercenti e Stargate, il gruppo di ricercatori ufologi di cui lo scienziato pisano fa parte. "Sappiamo ormai per certo che l'un per cento della popolazione sia maschile che femminile, in Italia, ha vissuto il trauma del rapimento", spiega Malanga, che ha studiato il primo caso italiano di abduction - è il termine tecnico usato per questo tipo di "fenomeni" - con un'analisi severissima del soggetto, sottoposto ad ipnosi regressiva per oltre due anni (come racconta Gli Ufo nella mente, edito da Bompiani). "Ma sono le donne — continua l'esperto pisano — che subiscono i traumi più terribili, e che hanno bisogno di tutto il nostro sostegno per superare lo shock. Sono ormai decine quelle che si sono rivolte a noi, e sulle quali abbiamo praticato l'ipnosi regressiva per ricostruire quello che è loro accaduto. Attualmente — ci anticipa ancora Malanga — stiamo lavorando su un gruppo di donne in provincia di Massa, con l'ipnosi regressiva o tecniche di programmazione neurolinguistiche: dipende dal soggetto e dai ricordi, più o meno vividi, dell'accaduto. Vogliamo studiare a fondo il fenomeno italiano dei rapimenti al femminile, come ha fatto negli USA Karla Turner con otto casi di 'addotte'. Ne parla nel suo libro 'Rapite dagli Ufo', delle Edizioni Mediterranee. L'ultimo caso è di soli sei giorni fa. Queste donne portano l'ovulo fecondato fino ai 3 mesi circa, poi tutto scompare come nelle gravidanze isteriche, ma stranamente i loro valori di androsterolo sono altissimi e, in alcuni casi, c'è stata anche espulsione di placenta: ci sono - conclude - i referti medici...".
(La Nazione ed. Pisa)


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