ARCHIVIO UFO NEWS:  1° TRIMESTRE  2004

 25 Marzo 2003     Sarebbero moltissimi gli ufo avvistati in Sicilia  
La Sicilia, fra le regioni italiane, ha un alto tasso di avvistamento degli di Ufo. Quello dell'esistenza degli alieni è un argomento fra i più controversi, ma anche fra i più affascinanti. Ne abbiamo parlato con Margherita Campaniolo, uno dei massimi esperti del ramo. Nata ad Agrigento, ma residente a Trapani, è ricercatrice, scrittrice e astrofila. Da 18 anni insegnante specializzata di informatica applicata alla didattica, fa anche parte del comitato d'accoglienza dei bambini Bielorussi colpiti da contaminazione radioattiva. E' autrice di articoli e studi apprezzati non solo in ambito ufologico che diffonde attraverso riviste e siti internet. E' tra gli studiosi più preparati in campo internazionale riguardo al fenomeno dei cerchi nel grano.
-La Sicilia è un luogo «misterioso»?
«Assolutamente si! Un luogo con una tale natura, scenario di conquista per innumerevoli popoli e dalla storia così complessa. E' terra di misteri geologici, archeologici, di personalità misteriose e, ahimé, di enigmi storico-politici».
-Quanti avvistamenti avvengono ogni anno in Sicilia?
«Dai dati raccolti dal Centro Italiano Studi ufologici e dal Centro Ufologico Nazionale, tra il 2000 e il 2003 sono stati segnalati, rispettivamente, 436, 885, 817 e 597 casi. La provincia col maggior numero di segnalazioni è quella di Catania. Agrigento si attesta agli ultimi posti: nell'anno appena trascorso registra un solo caso (ottobre 2003 a San Leone) e, nell'arco di tempo 1939-1998, solamente 46 casi».
-Quanti di questi sono attendibili?
«Se per caso attendibile intendiamo testimonianza sincera, la percentuale è molto alta. Sono convinta che i testimoni, tranne rare eccezioni, raccontino esattamente ciò che hanno percepito e visto; testimoniare non è mai un fatto semplice, significa mettersi in gioco senza ricavarne nulla, se non la speranza di avere una risposta ad un'esperienza fatta; se invece per attendibile intendiamo di certa natura ufologica, la percentuale si abbassa inesorabilmente: i casi che possono dirsi d'Ufo in senso stretto (oggetto volante non identificato) non sono poi molti. Nel cielo possono essere visti, e non riconosciuti come tali, velivoli, satelliti o rottami spaziali, palloni sonda, eventi astronomici».
-Un caso eclatante?
«Rimanendo in Sicilia citerei un caso del dicembre 1997 quando un oggetto volante rettangolare molto grande (i testimoni lo descrissero così: «Era un paese che camminava nell'aria») sorvolò in silenzio una decina di pescherecci della flotta mazarese in attività nelle acque internazionali del Canale di Sicilia, sotto lo sguardo sbigottito di tutti gli equipaggi».
-In media gli avvistamenti siciliani sono più o meno frequenti che in altri luoghi?
«Confrontati alla casistica regionale italiana degli ultimi anni, la Sicilia si attesta, per avvistamenti, tra la quinta e l'ottava posizione. La regione col maggior numero di avvistamenti annui è la Lombardia».
-Sono mai stati trovati cerchi nel grano?
«No, non di cerchi in senso stretto e di origine ignota. L'unico cerchio nel grano siciliano (estate 2003) ha una paternità umana dichiarata e cioè la mia; è stata un'esperienza che ho voluto fare per comprendere meglio il fenomeno. Vi sono invece casi di tracce al suolo: uno molto singolare è avvenuto negli anni Ottanta a Buseto Palizzolo, in provincia di Trapani, dove un'impronta circolare fu trovata in un vigneto; tutto era carbonizzato; a terra singolari fori che affondavano obliquamente nel terreno».
-Cose ne pensa delle recenti scoperte marziane?
«Che è magnifico ciò che noi stiamo vivendo e che molto ancora abbiamo da scoprire. Oltre ai robot Nasa che hanno ormai superato il «giro di boa» della loro autonomia, seguirei con molta attenzione l'europea Mars Express che, a breve, scandaglierà cosa c'è sotto il ghiaccio trovato ai poli. La bioastronomia o esobiologia è una materia che sempre più sarà materia di studio. Non siamo soli nell'universo, su questo non credo possano esserci più dubbi».
(Fonte:
La Sicilia)

 19 Marzo 2004     Sonda Spirit alza lo sguardo e avvista un ufo  
La sonda Spirit ha visto per la prima volta un Ufo solcare il cielo di Marte. Lo riferisce la Bbc on line. Secondo gli astronomi, potrebbe trattarsi della prima meteora avvistata dalla superficie di un altro pianeta del sistema solare; oppure di una vecchia sonda spaziale orbitante, inviata verso il Pianeta rosso una trentina di anni fa. 'Potremmo non saperlo mai, ma stiamo cercando indizi', ha commentato il dottor Mark Lemmon, dell'Universita' texana A&M.
(Fonte:
Ansa)

 13 Marzo 2004     Gli oggetti volanti inquietano l'aeronautica francese  
«Io dico sì, gli Ufo esistono, le testimonianze sono numerose ed affidabili nella loro grande maggioranza. A titolo d’esempio, dal 1900 più di 1.300 casi aeronautici osservati da piloti civili e militari sono stati censiti e in un gran numero di casi l’osservazione visuale è confermata da altri elementi, quali la ricezione radar simultanea (20% dei casi), la testimonianza di un controllore di volo o di un altro equipaggio».  La risposta, davvero sorprendente, è di Denis Letty, ex generale dell’ Aeronautica francese, a France Soir, che lo ha intervistato tempo fa a proposito della pubblicazione del libro «Le rapport Cometa. Les Ovni et la défense. A quoi doit-on se preparer?», per i tipi della prestigiosa Edition du Rocher con la prefazione del generale Bernard Norlain, ex direttore dell’Istituto degli alti studi della difesa nazionale francese. Il «Rapporto Cometa», reso noto nel 1999, è il frutto di una lunga fase di studio di un gruppo, presieduto dal generale Denis Letty e composto da ex uditori dell’Istituto di alti studi della difesa nazionale (Ihedn) e da specialisti privati, molti dei quali legati ai vertici di ministeri o di istituti dello Stato. Nell’intervista a France Soir il generale Letty tranquillizza subito sulla minaccia. «Al presente - dice - una minaccia Ufo non si è fatta sentire in Francia, ma almeno in due casi sembra di aver visto manovre intimidatorie. La vera "minaccia" - sottolinea il generale francese coautore del «Rapporto Cometa» - è che in realtà non si fa nulla, o troppo poco, per studiare questi fenomeni, a rischio di essere sorpresi». I militari francesi, del resto, sembrano aver preso molto seriamente in conto la questione degli Ufo. «Considerato che degli oggetti volanti non identificati attraversano il cielo - dice Letty - i responsabili della sorveglianza, della difesa aerea e della sicurezza si sentono coinvolti. In effetti questi fenomeni influiscono sull’ambiente aeronautico e io non cito che le manovre di avvistamento, il rischio di collisione e la perdita di attenzione. La Difesa aerea e la Direzione generale dell’Aviazione civile prendono questi avvenimenti molto seriamente ed è per questo che essi collaborano con Sepra del Cnes. Esiste - aggiunge il generale Letty - una procedura di trasmissione e di indagine dei racconti resi sulle osservazioni ed è regolarmente applicata; allo stesso modo sono indagati i processi verbali stesi dalla Gendarmerie Nationale (più di tremila)». All’indagine Cometa hanno partecipato, con contributi vari, astrofisici, piloti militari, generali delle varie armi, tecnici, scienziati, funzionari della Gendarmerie Nationale. Nella prima parte del saggio vengono riportate varie testimonianze, passate ad un vaglio severo, che si avvale di una procedura ormai sperimentata. «È nel febbraio del 1974 - scrive in proposito il generale Letty - che furono date le prime istruzioni che assegnavano alla Gendarmerie Nationale il compito di raccogliere e di raggruppare le testimonianze spontanee sugli Ufo» e da quella data sono stati compilati oltre 3mila verbali. I vari fenomeni sono stati distinti in categorie e quella denominata Pan D rappresenta quelli non identificabili, nonostante l’abbondanza e la qualità dei dati. I Pan D rappresentano all’incirca il 4-5 per cento dei casi e sono inquadrati per le loro caratteristiche fisiche: velocità, accelerazione, silenziosità, forma, effetti sull’ambiente. Il primo caso di Pan D è datato 1951 e ha interessato l’equipaggio di un aereo militare Vampire. «In conclusione - sostiene il generale Letty - noi possiamo stabilire chiaramente che, dal 1942 al 1995, almeno 500 osservazioni ben documentate e asseverate di Pan D aeronautici (ossia avvenuti con avvistamenti in cielo da aerei, ndr), dei quali il 20 per cento con avvistamento visuale e radar, sono stati riscontrati nel mondo. Essi ci danno la prova di una realtà fisica di fenomeni a evoluzione paradossale». Letty elenca in dettaglio le caratteristiche degli oggetti e conclude: «Le testimonianze dei piloti lasciano in effetti supporre che tutti gli oggetti sono "sia pilotati, sia telecomandati". Tutti i piloti hanno detto nei loro rapporti che è "l’oggetto" che sembra muoversi verso di loro e non il contrario». «Da questo insieme di fatti - dice infine Letty - si trae una conclusione forte: certi Pan D parrebbero essere delle macchine volanti totalmente sconosciute, dalle performances eccezionali, guidate da intelligenze naturali o artificiali».
(Fonte:
Il Giornale di Brescia)

 11 Marzo 2004     Ufo nel saronnese  
Un "X file" nel Saronnese, su un misterioso avvistamento stanno indagando gli esperti del C.u.n., il Centro ufologico nazionale. Come rivelato da Alfredo Lissoni del C.u.n., un testimone avrebbe raccontato che attorno alla una della notte fra sabato 17 e domenica 18 gennaio stava tornando a casa in auto e sulla Varesina ha visto due luci bianche, che si muovevano lentamente.
"Arrivati praticamente sotto l'oggetto - è il resoconto del testimone, che ha chiesto l'anonimato - ho accostato per capire di cosa si trattasse, ma non c'è stato il tempo. Non ho sentito alcun rumore che potesse far pensare a un aereo o ad un elicottero; il motore della vettura era acceso ma la strada non era per niente trafficata a quell'ora. La mia perplessità a questo punto resta sul fatto che per essere un aereo di linea era decisamente troppo basso, ed inoltre l'inversione di rotta non ha avuto nessuna virata visibile o intuibile dalla mia visuale e poteva ricordare una sorta di retromarcia". L'oggetto avrebbe poi puntato verso Varese (n.d.r. forse un ufo padano?).
(Fonte:
Il Giornale di Saronno)


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