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25
Marzo 2003
Sarebbero
moltissimi gli ufo avvistati in Sicilia
La Sicilia, fra le regioni italiane, ha un alto tasso di avvistamento
degli di Ufo. Quello dell'esistenza degli alieni è un argomento fra i
più controversi, ma anche fra i più affascinanti. Ne abbiamo parlato
con Margherita Campaniolo, uno dei massimi esperti del ramo. Nata ad
Agrigento, ma residente a Trapani, è ricercatrice, scrittrice e
astrofila. Da 18 anni insegnante specializzata di informatica applicata
alla didattica, fa anche parte del comitato d'accoglienza dei bambini
Bielorussi colpiti da contaminazione radioattiva. E' autrice di articoli
e studi apprezzati non solo in ambito ufologico che diffonde attraverso
riviste e siti internet. E' tra gli studiosi più preparati in campo
internazionale riguardo al fenomeno dei cerchi nel grano.
-La Sicilia è un luogo «misterioso»?
«Assolutamente si! Un luogo con una tale natura, scenario di conquista
per innumerevoli popoli e dalla storia così complessa. E' terra di
misteri geologici, archeologici, di personalità misteriose e, ahimé,
di enigmi storico-politici».
-Quanti avvistamenti avvengono ogni anno in Sicilia?
«Dai dati raccolti dal Centro Italiano Studi ufologici e dal Centro
Ufologico Nazionale, tra il 2000 e il 2003 sono stati segnalati,
rispettivamente, 436, 885, 817 e 597 casi. La provincia col maggior
numero di segnalazioni è quella di Catania. Agrigento si attesta agli
ultimi posti: nell'anno appena trascorso registra un solo caso (ottobre
2003 a San Leone) e, nell'arco di tempo 1939-1998, solamente 46 casi».
-Quanti di questi sono attendibili?
«Se per caso attendibile intendiamo testimonianza sincera, la
percentuale è molto alta. Sono convinta che i testimoni, tranne rare
eccezioni, raccontino esattamente ciò che hanno percepito e visto;
testimoniare non è mai un fatto semplice, significa mettersi in gioco
senza ricavarne nulla, se non la speranza di avere una risposta ad
un'esperienza fatta; se invece per attendibile intendiamo di certa
natura ufologica, la percentuale si abbassa inesorabilmente: i casi che
possono dirsi d'Ufo in senso stretto (oggetto volante non identificato)
non sono poi molti. Nel cielo possono essere visti, e non riconosciuti
come tali, velivoli, satelliti o rottami spaziali, palloni sonda, eventi
astronomici».
-Un caso eclatante?
«Rimanendo in Sicilia citerei un caso del dicembre 1997 quando un
oggetto volante rettangolare molto grande (i testimoni lo descrissero
così: «Era un paese che camminava nell'aria») sorvolò in silenzio
una decina di pescherecci della flotta mazarese in attività nelle acque
internazionali del Canale di Sicilia, sotto lo sguardo sbigottito di
tutti gli equipaggi».
-In media gli avvistamenti siciliani sono più o meno frequenti che in
altri luoghi?
«Confrontati alla casistica regionale italiana degli ultimi anni, la
Sicilia si attesta, per avvistamenti, tra la quinta e l'ottava
posizione. La regione col maggior numero di avvistamenti annui è la
Lombardia».
-Sono mai stati trovati cerchi nel grano?
«No, non di cerchi in senso stretto e di origine ignota. L'unico
cerchio nel grano siciliano (estate 2003) ha una paternità umana
dichiarata e cioè la mia; è stata un'esperienza che ho voluto fare per
comprendere meglio il fenomeno. Vi sono invece casi di tracce al suolo:
uno molto singolare è avvenuto negli anni Ottanta a Buseto Palizzolo,
in provincia di Trapani, dove un'impronta circolare fu trovata in un
vigneto; tutto era carbonizzato; a terra singolari fori che affondavano
obliquamente nel terreno».
-Cose ne pensa delle recenti scoperte marziane?
«Che è magnifico ciò che noi stiamo vivendo e che molto ancora
abbiamo da scoprire. Oltre ai robot Nasa che hanno ormai superato il «giro
di boa» della loro autonomia, seguirei con molta attenzione l'europea
Mars Express che, a breve, scandaglierà cosa c'è sotto il ghiaccio
trovato ai poli. La bioastronomia o esobiologia è una materia che
sempre più sarà materia di studio. Non siamo soli nell'universo, su
questo non credo possano esserci più dubbi».
(Fonte:
La
Sicilia)
19
Marzo 2004
Sonda Spirit alza lo
sguardo e avvista un ufo
La
sonda Spirit ha visto per la prima volta un Ufo solcare il cielo di
Marte. Lo riferisce la Bbc on line. Secondo gli astronomi, potrebbe
trattarsi della prima meteora avvistata dalla superficie di un altro
pianeta del sistema solare; oppure di una vecchia sonda spaziale
orbitante, inviata verso il Pianeta rosso una trentina di anni fa.
'Potremmo non saperlo mai, ma stiamo cercando indizi', ha commentato il
dottor Mark Lemmon, dell'Universita' texana A&M.
(Fonte: Ansa)
13
Marzo 2004
Gli oggetti volanti
inquietano l'aeronautica francese
«Io dico sì, gli Ufo esistono, le testimonianze sono numerose ed
affidabili nella loro grande maggioranza. A titolo d’esempio, dal 1900
più di 1.300 casi aeronautici osservati da piloti civili e militari
sono stati censiti e in un gran numero di casi l’osservazione visuale
è confermata da altri elementi, quali la ricezione radar simultanea
(20% dei casi), la testimonianza di un controllore di volo o di un altro
equipaggio». La risposta, davvero sorprendente, è di Denis Letty,
ex generale dell’ Aeronautica francese, a France Soir, che lo ha
intervistato tempo fa a proposito della pubblicazione del libro «Le
rapport Cometa. Les Ovni et la défense. A quoi doit-on se preparer?»,
per i tipi della prestigiosa Edition du Rocher con la prefazione del
generale Bernard Norlain, ex direttore dell’Istituto degli alti studi
della difesa nazionale francese. Il «Rapporto Cometa», reso noto nel
1999, è il frutto di una lunga fase di studio di un gruppo, presieduto
dal generale Denis Letty e composto da ex uditori dell’Istituto di
alti studi della difesa nazionale (Ihedn) e da specialisti privati,
molti dei quali legati ai vertici di ministeri o di istituti dello
Stato. Nell’intervista a France Soir il generale Letty tranquillizza
subito sulla minaccia. «Al presente - dice - una minaccia Ufo non si è
fatta sentire in Francia, ma almeno in due casi sembra di aver visto
manovre intimidatorie. La vera "minaccia" - sottolinea il
generale francese coautore del «Rapporto Cometa» - è che in realtà
non si fa nulla, o troppo poco, per studiare questi fenomeni, a rischio
di essere sorpresi». I militari francesi, del resto, sembrano aver
preso molto seriamente in conto la questione degli Ufo. «Considerato
che degli oggetti volanti non identificati attraversano il cielo - dice
Letty - i responsabili della sorveglianza, della difesa aerea e della
sicurezza si sentono coinvolti. In effetti questi fenomeni influiscono
sull’ambiente aeronautico e io non cito che le manovre di
avvistamento, il rischio di collisione e la perdita di attenzione. La
Difesa aerea e la Direzione generale dell’Aviazione civile prendono
questi avvenimenti molto seriamente ed è per questo che essi
collaborano con Sepra del Cnes. Esiste - aggiunge il generale Letty -
una procedura di trasmissione e di indagine dei racconti resi sulle
osservazioni ed è regolarmente applicata; allo stesso modo sono
indagati i processi verbali stesi dalla Gendarmerie Nationale (più di
tremila)». All’indagine Cometa hanno partecipato, con contributi
vari, astrofisici, piloti militari, generali delle varie armi, tecnici,
scienziati, funzionari della Gendarmerie Nationale. Nella prima parte
del saggio vengono riportate varie testimonianze, passate ad un vaglio
severo, che si avvale di una procedura ormai sperimentata. «È nel
febbraio del 1974 - scrive in proposito il generale Letty - che furono
date le prime istruzioni che assegnavano alla Gendarmerie Nationale il
compito di raccogliere e di raggruppare le testimonianze spontanee sugli
Ufo» e da quella data sono stati compilati oltre 3mila verbali. I vari
fenomeni sono stati distinti in categorie e quella denominata Pan D
rappresenta quelli non identificabili, nonostante l’abbondanza e la
qualità dei dati. I Pan D rappresentano all’incirca il 4-5 per cento
dei casi e sono inquadrati per le loro caratteristiche fisiche: velocità,
accelerazione, silenziosità, forma, effetti sull’ambiente. Il primo
caso di Pan D è datato 1951 e ha interessato l’equipaggio di un aereo
militare Vampire. «In conclusione - sostiene il generale Letty - noi
possiamo stabilire chiaramente che, dal 1942 al 1995, almeno 500
osservazioni ben documentate e asseverate di Pan D aeronautici (ossia
avvenuti con avvistamenti in cielo da aerei, ndr), dei quali il 20 per
cento con avvistamento visuale e radar, sono stati riscontrati nel
mondo. Essi ci danno la prova di una realtà fisica di fenomeni a
evoluzione paradossale». Letty elenca in dettaglio le caratteristiche
degli oggetti e conclude: «Le testimonianze dei piloti lasciano in
effetti supporre che tutti gli oggetti sono "sia pilotati, sia
telecomandati". Tutti i piloti hanno detto nei loro rapporti che è
"l’oggetto" che sembra muoversi verso di loro e non il
contrario». «Da questo insieme di fatti - dice infine Letty - si trae
una conclusione forte: certi Pan D parrebbero essere delle macchine
volanti totalmente sconosciute, dalle performances eccezionali, guidate
da intelligenze naturali o artificiali».
(Fonte:
Il
Giornale di Brescia)
11
Marzo 2004
Ufo nel saronnese
Un "X file" nel Saronnese, su un misterioso avvistamento
stanno indagando gli esperti del C.u.n., il Centro ufologico nazionale.
Come rivelato da Alfredo Lissoni del C.u.n., un testimone avrebbe
raccontato che attorno alla una della notte fra sabato 17 e domenica 18
gennaio stava tornando a casa in auto e sulla Varesina ha visto due luci
bianche, che si muovevano lentamente.
"Arrivati praticamente sotto l'oggetto - è il resoconto del
testimone, che ha chiesto l'anonimato - ho accostato per capire di cosa
si trattasse, ma non c'è stato il tempo. Non ho sentito alcun rumore
che potesse far pensare a un aereo o ad un elicottero; il motore della
vettura era acceso ma la strada non era per niente trafficata a
quell'ora. La mia perplessità a questo punto resta sul fatto che per
essere un aereo di linea era decisamente troppo basso, ed inoltre
l'inversione di rotta non ha avuto nessuna virata visibile o intuibile
dalla mia visuale e poteva ricordare una sorta di retromarcia".
L'oggetto avrebbe poi puntato verso Varese (n.d.r. forse un ufo
padano?).
(Fonte:
Il
Giornale di Saronno)
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