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25
Giugno 2003
Nervesa capitale degli ufologi
Qualunque sia la fonte
dell'immagine celeste individuata nel campo d'orzo a Nervesa, si tratta
di una mano d'artista, terrestre o aliena che sia. Gli ufologi che da
due settimane vanno in pellegrinaggio nella campagna nervesana, a est di
via 15 Giugno, concordano che si è in presenza di uno dei migliori crop
circle scoperti in Italia. Perfetto nelle proporzioni, esemplare come
localizzazione (tra due linee d'alta tensione e su un terreno con un
sottosuolo contenente acqua, quindi un posto energetico ideale per lo
sbarco di extraterrestri) e seducente nell'immagine, simile a un sole
con raggi curvati. Comunque non è escluso possa trattarsi di una figura
riconducibile al segno zodiacale del Cancro, di cui ora è il periodo, o
a una galassia. Ma più che le grandi dimensioni adesso a tenere svegli
gli studiosi del Centro Ufologico Nazionale è un reperto lungo pochi
millimetri: un insetto, forse un'ape, trovato carbonizzato all'interno
di uno dei cerchi stampati nell'orzo di Nervesa, durante un sopralluogo
avvenuto domenica mattina. Nel terreno sono state fatte anche delle
misurazioni: esiste un campo magnetico leggermente anomalo. «Faremo
analizzare l'insetto in laboratorio - spiega Maurizio Caruso del Cun di
Treviso - E' necessario verificare quale tipo di energia lo ha ridotto
in tale condizione. Ritengo che l'immagine di Nervesa sia così perfetta
da credere impossibile che a realizzarla siano state delle persone. O
almeno avrebbero dovuto possedere strumenti militari ad alta tecnologia,
come il laser. Un'ipotesi abbastanza da scartare». Nel frattempo a
Nervesa il tema degli Ufo ha avuto il sopravvento sulle altre
discussioni: nei bar, al supermercato e anche in famiglia. Tutti hanno
qualcosa da rivelare e, alla fine, sembra che ognuno speri che in questa
vicenda ci sia del vero. Ma un fatto merita di essere sottolineato:
Antonio Mandato, pittore solitario di Nervesa, da molti anni dipinge
quadri che raffigurano alieni. A casa sua se ne possono ammirare. Lui,
forse, gli extraterrestri li stava aspettando.
(La Tribuna di Treviso)
19
Giugno 2003
Crop Circle: ufo o burloni?
Tra i campi che separano Melara dalla cittadina mantovana di Ostiglia, a
due passi dal santuario mariano della Comuna, sono apparse 4 grandi
impronte circolari, quelli che gli inglesi chiamano "Crope circle".
L'immaginario collettivo è servito, tanto che il campo è stato subito
preso d'assalto dai curiosi. Le stesse impronte sono apparse in
provincia di Latina. A Melara, in località le glorie, la scoperta è
stata fatta da Gino Bianchi, pilota di un Cessna dell'aeroclub di
Legnago.
Scherzo di un sapiente gruppo di burloni? In ogni caso l'effetto è
assicurato. «Sono l'esempio meglio riuscito in Italia - spiega Marco
Morocutti del Cicap, il comitato italiano per il controllo del
paranormale - si tratta della prima forma corretta e regolare, che
ricalca quelle apparse in Inghilterra alcuni anni fa».
Sulla natura delle forme l'esperto è lapidario: «Si tratta di forme di
origine artificiale. Niente di imputabile a cause naturali». Insomma,
dietro ai cerchi c'è la mano dell'uomo. Le caratteristiche delle figure
impresse nel campo di grano non lasciano pensare che possa trattarsi di
un fenomeno di allettamento, cioè il piegamento delle spighe dovuto al
vento, né che possano essere state create dal movimento o dal gioco di
qualche animale.
«Lo si può escludere solo pensando alle dimensioni e alla regolarità
dei cerchi - sottolinea Morocutti -. Il cerchio maggiore, infatti
presenta un diametro di oltre venti metri e i tre piccoli erano
equidistanti. Del resto, si possono realizzare piantando un picchetto,
anche di piccole dimensioni, a cui si lega una corda. Girando intorno si
schiacciano le spighe, pian piano si allunga la corsa, si cancellano le
impronte e il gioco è fatto. Poi basta spostarsi sui solchi già
presenti sul campo senza lasciare traccia del proprio passaggio».
(Il Gazzettino)
18
Giugno 2003
Crop circle nel canavese
Il disegno è perfetto, nella sua singolarità: un grande spianata
circolare, del diametro di una quarantina di metri, da cui parte un
lungo corridoio terminante con una croce e altre sagome dalla linea
arrotondata. Niente di strano, non fosse che questa enorme figura ha
fatto la sua comparsa nella notte fra sabato e domenica a Perosa, in un
campo di frumento lungo la provinciale per Scarmagno. Esattamente come
succede da anni in alcune zone dell'Inghilterra, o come si è verificato
in altre parti del mondo (e recentemente anche in Italia, a Rovigo come
a Sabaudia). E alla scoperta di Perosa si aggiunge quella effettuata,
sempre nei giorni scorsi, sulla strada tra Vische e Crotte di Strambino:
un disegno che ricorda la forma di una grande vela, posata su un campo
di grano. In sostanza, si tratterebbe di veri e propri «cropcircle», i
cerchi nel grano che da tempo appassionano gli studiosi e sulla cui
natura non è mai stata data una spiegazione esauriente: per qualcuno
sono i segni lasciati dagli extraterrestri, per altri fenomeni esoterici
o legati al paranormale, per molti sono le «opere» di buontemponi.
L'unica certezza è che, non appena la voce si è diffusa, la zona è
stata presa d'assalto dai curiosi, con giustificata rabbia di Nelso
Perno, affittuario del fondo (il terreno è della Olivetti Multiservices)
e proprietario del grano magistralmente «spianato» a Perosa. La
scoperta è stata fatta da due appassionati della materia, Alberto
Dovana e la moglie Miriam Madau, di Montalto Dora. «Due settimane fa,
passando in moto, abbiamo notato quelli di Vische - raccontano -.
Abbiamo fatto delle fotografie, prelevando dei campioni di terreno e di
spighe sia nell'area tracciata che al di fuori del disegno. I campioni
li abbiamo poi inviati a Torino, in un laboratorio di analisi, e siamo
in attesa di una risposta». Alberto Dovana ha poi anche sorvolato la
zona, grazie alla disponibilità del vicepresidente dell'Avioclub di
Montalto, Naviglio Galletto. Domenica scorsa è stata invece Miriam
Madau ha scoprire i «crop circle» di Perosa, sicuramente più
interessanti e particolari. «Sono vent'anni che volo - racconta
Galletto - e non ho mai visto nulla di simile». Neppure Miriam Madau sa
spiegare questo fenomeno. «Siamo comunque in contatto con la
Ecospirituality Foundation di Torino - racconta -. Posso solo dire che
il frumento è piegato in senso circolare e verso nord, senza essere
spezzato, con forme perfettamente lineari». Ieri, a Perosa, c'erano
anche i carabinieri e la polizia. Nelso Perno, il proprietario, è
convinto che si tratti di uno scherzo: «Basta un rullo, per fare un
lavoro simile. Gli Ufo? Ma non scherziamo...». Poi pensa al suo
raccolto. «Adesso nulla è compromesso. Ma chi mi paga i danni, se il
campo viene preso d'assalto dai curiosi»?
(La Stampa)
18
Giugno 2003
Un dossier sui misteri
E' stata scattata l'otto giugno scorso da un telefonino ed è andata ad
arricchire il materiale che è stato raccolto nel territorio negli
ultimi tempi in merito a strani fenomeni che hanno lasciato pensare a
presenze sovrannaturali.
Si tratta di un fascio di luce immortalato da un giovane, Luca Polzello,
nei pressi di Cura Mostrapiedi in direzione Monte San Giusto. Dal
piccolo obiettivo di un telefonino è venuto fuori un fenomeno alquanto
curioso ed inusuale, capace di alimentare ancora di più la curiosità
che, negli ultimi tempi, si è legata a doppio filo ai rinvenimenti di
strani segni su diversi campi di grano del territorio.
L'otto giugno scorso il giovane si trovava nei pressi della frazioncina
che si trova al confine tra il comune di Montegranaro e Sant'Elpidio a
Mare e, vedendo sul calar del sole, una strana luce nel cielo, ha subito
preso in mano il suo telefonino, dotato di funzione fotografica, per
immortalare il fenomeno.
Il giovane è riuscito a contattare il sindaco di Montegranaro per
segnalare quanto aveva visto e fotografato: ieri mattina Gianni Basso si
è recato in uno studio di Monte San Giusto, dov'era conservata la
fotografia, e l'ha prelevata. Lo ha fatto non per sua curiosità
personale ma perché, come riportato da queste colonne qualche giorno
fa, il sindaco ha contattato degli esperti di fama internazionale che
avrebbero raccolto tutto il materiale relativo agli strani fenomeni
verificatisi di recente nel territorio. Il tutto al fine di preparare
un'inchiesta da inviare ad una rivista specializzata, diretta da Antonio
Forgione, esperto in materia, e da diffondere poi a livello nazionale.
A motivare tale gesto e la volontà di realizzare un fascicolo di questo
tipo sarebbe l'intento di non trasformare questi fenomeni in una sorta
di "sagra paesana" ma dare loro una valenza scientifica. Il
fascicolo, a quanto pare, sarebbe attualmente in preparazione e di
imminente uscita: Montegranaro sarà dunque annoverata tre le aree nelle
quali si sono avute avvisaglie di strani fenomeni ai quali non si è
ancora data una identità ben precisa.
Il tutto è stato oggetto di attente indagini tanto da permettere di
raccogliere materiale sufficiente per realizzare un dettagliato
fascicolo dal taglio, appunto, scientifico. A ciò sono serviti i
sopralluoghi effettuati l'altro giorno da un velivolo da parte del
sindaco e degli esperti da lui contattati. A ciò serviranno le foto e
gli esisti di tali sopralluoghi: al momento non è dato sapere se si
avranno risposte chiare e tali da fugare ogni dubbio ma, quello che è
certo, è che si potrà avere una dettagliata analisi scientifica
dell'accaduto in modo da fornire elementi in base ai quali consolidare
la propria convinzione.
L'opinione pubblica appare spaccata davanti ad episodi di questo genere:
a chi non ha dubbi circa il fatto che si tratti del risultato di atti
messi a segno da chi non ha nulla da fare se non abusare della
credulità popolare, corrisponde chi sta iniziando a mettere tutti gli
elementi in fila, tanto da convincersi che non possa essere escluso a
priori che si tratti di qualche cosa di davvero strano.
(Corriere Adriatico)
17
Giugno 2003
Crop Circle a Sabaudia
Folla di curiosi in un podere nel comune di
Sabaudia (Latina) dove in un campo di grano sono comparsi degli strani
«disegni» che si vorrebbero legati alla presenza di Ufo. Si tratta,
secondo gli ufologi, dei cosiddetti «crop circle» ovvero presunti
segnali inviati sulla terra da parte di altre forme di vita presenti
nell'universo.
A notare i cerchi concentrici formati dalle spighe di grano abbassate è
stato, nei giorni scorsi, Giovanni Cenci, 55 anni, titolare del podere
in via Sant'Andrea.
«Credevo a uno scherzo, poi ho notato che quei disegni sono perfetti e
soprattutto che nessuno è entrato nel campo per arrivare fin lì e
realizzarli, altrimenti si sarebbe visto il passaggio».
La notizia ha fatto presto il giro di Sabaudia e dintorni, molti sono
andati a chiedere a Cenci e il figlio ha scattato anche delle foto
dall'alto. «Non so dare una spiegazione - ha detto l'agricoltore - so
soltanto che tra qualche giorno dovremo trebbiare e scomparirà tutto».
Fenomeni conosciuti come «crop circle» - argomento anche di un film
del film «Signs» con Mel Gibson - sono stati scoperti in passato anche
negli Stati Uniti e in Inghilterra e non è mai stato possibile
spiegarli.
(La Gazzetta del Mezzogiorno)
15
Giugno 2003
A caccia di ufo nell'astigiano
Nell’Astigiano si è cercato un «ufo», oggetto volante non
identificato, precisamente nella zona di Casorzo. Ne sono stati
incaricati i vigili del fuoco, che hanno inviato tre mezzi e hanno
cercato per un paio d’ore, venerdì sera. Non è stata la classica «bufala»
estiva, e in paese pare nessuno se ne sia accorto. L’allarme difatti
non è giunto da qualche buontempone, come accaduto negli anni scorsi,
magari a causa del troppo caldo, né in seguito a strani avvistamenti. I
vigili hanno risposto a un ordine partito da capitaneria di porto di
Roma e Itmcc (Italian mission control centre, Centro di controllo
missioni italiano) di Bari su segnalazione Cospas-Sarsat (sistema di
controllo satellitare). Tramite la prefettura si chiedeva di controllare
un’area compresa entro tre coordinate geografiche, senza specificare
che tipo di oggetto cercare. Ogni ipotesi era aperta, dal disco volante
al meteorite, dal satellite o pallone sonda al velivolo in difficoltà.
In ogni caso la realtà ha vinto sulla fantasia: non è stato trovato
nulla.
(La Stampa)
15
Giugno 2003
Un altro Crop
Circle?
Sono decine quelli che giurano d'aver visto,
la scorsa notte, una serie di luci "anomale", tra il bianco e
l'azzurro, solcare i cieli ad ovest del paese. Poi una serie di
coincidenze ha determinato un "effetto-ufo": dal semplice
"avvistamento" si è passati al presunto atterraggio di
alieni, dopo la scoperta di un largo "cerchio" nel grano di un
campo di contrada Castelletta, ai confini con Montelupone. Lì, per un
diametro di circa 8 metri, le spighe appaiono abbattute con un andamento
antiorario, senza segni di schiacciamento, mentre tutt'intorno la
coltivazione è integra.
La notizia ha subito richiamato centinaia di curiosi, corsi a vedere il
luogo dell'«atterraggio dell'astronave». Fenomeno noto (specie in
Inghilterra e negli Usa) e molto controverso, che ha ispirato
addirittura un film, «Signs», con Mel Gibson.
L'ufo è ovviamente diventato l'argomento che tiene banco nei bar e
nelle case. «Quando gliel'ho detto - racconta Paolo F., un operaio di
26 anni che vive in quella contrada - mio padre mi ha preso per matto.
Ma io, oltre alle luci, ho intravisto pure la sagoma rotonda di un
oggetto volante. Poi ripetuti sorvoli di caccia militari, e al mattino
quel cerchio nel grano...».
Già, gli aerei militari. Anche quelli, loro malgrado, contribuiscono a
velare di mistero questa notte nei cieli (e nei campi) di Potenza Picena.
Tra le 11 e mezzanotte, infatti, una coppia di caccia ha ripetutamente
sorvolato a bassa quota la Val d'Asola; in un orario apparso strano
anche a chi, per la presenza del radar militare, è abituato a vederli e
sentirli quotidianamente. Da indiscrezioni sembrerebbe che la
sala-controllo del 114° Gruppo Radar dell'Aeronautica abbia chiesto
alla Difesa aerea una precauzionale perlustrazione a seguito di
tracciati non identificati, attribuiti a cadute di frammenti
satellitari. Questo spiegherebbe anche quelle strane "luci". A
sgonfiare però la storia dell'ufo ci sono anche i sopralluoghi dei
carabinieri nella zona. «Da una sommaria verifica - spiega il
maresciallo Paolo Lovascio - appare evidente la natura umana
dell'azione. Basta un bastone posto come fulcro e una corda,
opportunamente manovrata, per creare cerchi nel grano come quello».
Insomma: forse si è trattato solo di buontemponi. Un altro cerchio nel
grano, però, è apparso pure nelle campagne di Montegranaro,
nell'Ascolano. E così il Centro di Ricerca ufologica di Roma ha inviato
alcuni suoi esperti...
(Il Resto del Carlino)
15
Giugno 2003
Crop
Circle in Veneto
Una serie d'impronte circolari, con un disegno simile a quelli noti in
Inghilterra come «crop circle» ritenuti dagli ufologi probabile opera
d'alieni, è stato scoperto in un campo di grano in località le Glorie
di Santo Stefano, tra Correggioli e Melara (Ro). Il fenomeno è stato
fotografato da un pilota d'aereo da turismo, Gino Bianchi di Melara.
«Domenica pomeriggio stavo facendo un giro a bordo di un Cessna dell'aeroclub
di Legnago con mio figlio Francesco» spiega Bianchi, 53enne tecnico di
una ditta di giostre. «Di ritorno da Ostiglia, attorno alle 18.30,
siamo passati per Santo Stefano, per salutare mia sorella. In un campo
di grano abbiamo visto quello strano disegno: impronte di un grande
cerchio e di tre piccoli. Incuriosito» continua «ho fatto 3 o 4
sorvoli: ho capito subito che si trattava di quei disegni misteriosi che
gli inglesi chiamano crop circle. Sono ritornato all'aeroclub e ho
raccontato l'esperienza ai colleghi che sui trovavano in quel momento
alla pista. Il giorno dopo sono andato sul posto, a terra per cercare di
capire, questa volta accompagnato da un amico, un ex ufficiale della
Guardia di Finanza».
Il campo, secondo la descrizione di Bianchi, non presentava tracce di
calpestio nelle immediate vicinanze. Né ruotate che potessero far
indicare l'uso di veicoli. Le uniche tracce di pneumatici presenti erano
quelle dei mezzi agricoli che hanno eseguito le consuete pratiche,
lasciando tracce del loro passaggio.
«Il cerchio più grande misurava oltre venti metri di diametro» spiega
il pilota «e quattro i tre più piccoli. La cosa stupefacente è che le
spighe non sono tagliate, ma semplicemente coricate in senso orario ed
in un cerchio piccolo antiorario. Sembrano piegate una ad una, in modo
perfetto. Sinceramente non so cosa pensare. Ma stento a credere che
possa trattarsi d'opera umana. Per me resta un mistero». Il campo, che
ieri è stato trebbiato, non presentava segni di bruciature, mentre al
centro di ciascuno dei quattro cerchi si trovava una piccola zona
scoperta. «Un'area di pochi centimetri» dice Bianchi «ma con il
terreno intatto. Lì non sono stati piantati pali od altro».
Il disegno sarebbe apparso nell'arco di una notte, fra sabato e
domenica. Nei giorni seguenti è stato meta di curiosi che hanno voluto
verificare il fenomeno.
(Gazzetta di Mantova)
14
Giugno 2003
Ufo
avvistato dalla ISS
La
Nasa sta cercando di identificare un misterioso oggetto visto da un
astronauta dagli oblo' della stazione spaziale internazionale (Iss).
L'oggetto e' stato avvistato e fotografato dall'astronauta Ed Lu fuori
dal finestrino del laboratorio in orbita. Le foto non forniscono
tuttavia abbastanza informazioni per identificare la direzione di
viaggio dell'oggetto e precisarne la sua provenienza. Potrebbe anche
trattarsi di un pezzo della stessa stazione spaziale.
(Ansa)
11
Giugno 2003
Crop
circle a Ranzano di Fontanafredda
Un
disegno composto da vari cerchi, simile a quelli noti come 'crop circle',
ritenuti dagli ufologi probabile opera di alieni.
E' apparso in un campo d'orzo della provincia di Pordenone, a Ranzano di
Fontanafredda, in una zona gia' piu' volte in passato interessata a
segnalazioni di presunte presenze aliene. Lo ha reso noto il consulente
scientifico del Centro Ufologico Nazionale, Antonio Chiumiento.
Docente di matematica, Chiumiento ha rapporti anche con gli ambienti
ufologici internazionali e da anni raccoglie testimonianze e campioni
degli incontri ravvicinati, alcuni dei quali analizzati dal Dipartimento
di chimica dell' Universita' di Pisa. Per Chiumiento, nei casi dei
cerchi scoperti in Friuli sono da escludere 'contaminazioni di natura
terrestre'. Sono stati i proprietari del campo a segnalare ai
Carabinieri, ancora nel maggio scorso, un danno alle colture ritenuto
inizialmente opera dell'uomo; poi, a un' analisi piu' approfondita e
soprattutto grazie ad una visione dall'alto (l' utilizzo di velivoli e'
proibito in quella zona, distante solo tre chilometri dalla base Usaf di
Aviano) e' apparso chiaro il disegno. Il tutto occupa uno spazio di
circa 60 metri per 20.
(Ansa)
05
Giugno 2003
Ufo nel novarese
Un
Ufo nel cielo di Cannero? Lo avrebbe fotografato Davide Stoppa di
Cameriano di Casalino alle 15,36 di domenica (1 giugno), mentre era in
auto con alcuni amici e tornava da Cannobio.
All'improvviso ha notato in uno strano oggetto a forma di D, immobile a
mezz'aria sulla verticale dei castelli di Cannero. E' riuscito a
scattare tre immagini con il videotelefonino. Sono attese altre
testimonianze che confermino l'avvistamento.
(La Stampa ed.Novara)
29
Maggio 2003
Navetta aliena cadde in
Siberia
Altro che meteorite. La "Cosa" caduta nel settembre scorso in
Siberia non sarebbe altro che "una grande nave spaziale
aliena" apparentemente precipitata per un'avaria.
Sostenitore di tale bizzarra tesi è il capo dell'organizzazione di
ricerca scientifica russa Cosmopoisk, l'ingegnere spaziale Vadim
Chernobrov, che fa parte di una delle spedizioni partite verso il luogo
di impatto nella regione siberiana di Irkutsk.
Cherniabrov è impegnato in una spedizione partita da Mosca la scorsa
settimana con sette persone, per verificare la sua tesi di una nave
spaziale, basata sui dati forniti da un satellite militare americano. Il
satellite aveva dato longitudine e latitudine del luogo di impatto del
'meteorite' la notte fra il 24 e il 25 settembre del 2002, ma una
spedizione attrezzatissima inviata lo scorso novembre dalla rivista
Itoghi aveva dovuto constatare che l'epicentro era molto più lontano.
"Secondo Chernobrov, questo errore puo' essere stato determinato in
particolare dal fatto che l'oggetto precipitato fosse in grado di mutare
la propria traiettoria e velocità spiega Aleksandrov. "Per questo
il nostro capo ritiene che l'ipotesi più probabile sia quella di una
nave spaziale, precipitata forse per un'avaria".
(TGCom)
28
Maggio 2003
Scompare spedizione in
cerca di meteorite
E' sparita misteriosamente una spedizione scientifica russa che stava
cercando di verificare l'impatto di un gigantesco meteorite in Siberia.
La spedizione era partita nei giorni scorsi da Khabarovsk, nell'Estremo
Oriente russo. Il meteorite era caduto sulla terra lo scorso settembre.
Inutilmente altri gruppi avevano cercato, in precedenza, di raggiungere
il luogo dello schianto.
Ora l'organizzazione Cosmopoisk per la ricerca sui 'fenomeni anomali',
di cui i membri della spedizione fanno parte, ha inviato altri uomini
alla ricerca degli scomparsi.
Lo scorso settembre i residenti di Bodaibo, nella regione siberiana di
Irkutsk avevano segnalato la caduta dal cielo di un grande corpo
luminoso che aveva prodotto un gigantesco e impressionante impatto,
paragonabile ad un terremoto, con enormi effetti sonori e luminosi.
La notizia aveva destato enorme curiosità nel mondo scientifico ed
anche tra gli ufologi. Nel 1908, sempre in Siberia, si dice che sia
precipitato un misterioso meteorite provocando una distruzione nella
Taiga per oltre 2.000 chilometri quadrati.
(Il Nuovo)
20
Maggio 2003
X-Files a Barbarolo
Misteriosi segni disegnati nei campi coltivati. Cerchi stagliati sul
grano maturo, talmente perfetti da fare invidia a Giotto. Gli ufologi di
tutto il mondo lo conoscono come il fenomeno dei 'crop circles'.
Alcuni ne attribuiscono la causa a vortici di vento, altri tirano in
ballo segreti ordigni militari. Altri ancora, e non sono pochi, pensa si
tratti degli ufo, che atterrano con le loro astronavi aliene per
tracciare una mappa del loro passaggio, in vista di una futura
invasione. Fantasie? Probabile. Ma da alcuni giorni a Barbarolo di
Loiano la processione di curiosi e appassionati di ufologia è davvero
incessante e fa capolino in fondo al Val di Zena, nei campi della
località 'La Fornace', dove dal giorno alla notte sono apparsi tre
cerchi disegnati sul grano. Insomma, un caso da X-Files, che certamente
avrebbe appassionato gli agenti speciali dell'Fbi protagonisti della
famosa serie televisiva. E anche Loiano, si scopre adesso, è piena di
ufologi. Andrea Morara, che ha i campi proprio di fianco a quello in cui
sono comparsi i misteriosi cerchi, è corso a scattare fotografie. E
neppure Fabio Naldi di Livergnano ha perso tempo. S'è collegato a
Internet ed è andato a rivisitare il sito del
Centro ufologico nazionale, che del fenomeno dei 'crop circle' svela
ogni segreto. Insomma, al fatto che sui campi di Barbarolo possa essere
atterrato Ufo Robot, qualcuno sembra credere davvero.
Fra questi, senza dubbio c'è anche Vittorio Monti della Guarda: «Sono
sempre stato scettico - racconta -, vivo qui da sessant'anni e non ho
mai visto una cosa simile. E quando mio cognato l'altra sera mi ha
chiamato, sono corso a vedere e sono rimasto sbalordito. I tre cerchi
sono uniformi: due hanno l'erba schiacciata in senso orario, il terzo in
senso antiorario. Ricordo che 15 anni fa, proprio da quel campo, vidi di
notte un'ombra che si alzava. Allora non ci diedi peso, ma adesso...».
Alieni a Barbarolo, dunque. Come nel film Segni, con Mel Gibson. Come
gli agenti Mulder e Scully di X-Files che indagano su misteriose
infiltrazioni di extraterresti e lottano in nome di una verità che un
fantomatico governo ombra vorrebbe tenere nascosta. Ma a Loiano c'è
pure chi, a questa vicenda dei crop circles della Fornace, non crede per
nulla e pensa a uno scherzo, magari del contadino che s'è divertito a
fare disegni col trattore. Ma se davvero gli omini verdi non fossero
atterrati qui, com'è probabile per non dire certo, è comunque bello
pensare che sia tutto vero.
(Il Resto del Carlino)
30
Aprile 2003
Crop circle in Sardegna
Un altro cerchio è comparso ieri sulla collina dei misteri. «Roba di
ragazzini» ha subito commentato Maria Luisa Businco (coordinatrice
sarda di “Star Gate”) dopo un sopralluogo con alcuni ufologi
cagliaritani. Si vede a colpo d’occhio, che si tratta di un cerchio
grossolanamente realizzato nei giorni scorsi quando si è sparsa la
notizia della singolare scoperta di sabato mattina. Del resto, che le
stranezze stanno altrove, sull’altro versante. Dove, a quanto pare, le
sorprese non sono finite.
Alla stella cadente, ai rumori strani ed alle luci ad intermittenza sul
cielo di Settimo, l’esperta aggiunge altri due episodi che avrebbero
movimentato la sera di venerdì scorso: un televisore sarebbe andato in
tilt in un appartamento di Sinnai proprio nell’ora in cui
l’impiegato che ha visto le luci intermittenti tornava a casa. «Ma
c’è forse di più - aggiunge Maria Luisa Businco - perché quando con
il mio gruppo ho effettuato il primo sopralluogo sulla collina tra
Sinnai e Settimo la macchina fotografica si bloccava al centro del
cerchio e ripartiva quando ci si allontanava. Un fenomeno che abbiamo già
verificato a Villaspeciosa tra i cerchi apparsi nel campo
dell’agricoltore Giovanni Casti». A questo proposito va ricordato che
dal maggio del 2000 in un campo coltivato a grano sono apparsi per ben
due volte i cerchi. Pochi giorni fa il fenomeno ha interessato un altro
terreno coltivato a cereali. Il proprietario ha tenuto tutto riservato e
solo casualmente si è venuti a conoscenza dell’episodio. «Tutto
coincide - dice la Businco - e ciò ovviamente accentua la nostra
curiosità». Non ci sono conferme (anche perché la gente ha paura di
apparire ridicola) ma da due giorni si parla anche di strani
avvistamenti non solo sulla collina ma anche verso il mare. «Luci bene
ordinate - ha sostenuto un ragazzo - dirette verso l’alto e scomparse
all’improvviso così come si erano presentate».
Anche questi elementi sono finiti nel dossier che Maria Luisa Businco e
il suo gruppo stanno raccogliendo sui misteriosi cerchi che appaiono un
po’ in tutto il mondo. «Ne abbiamo parlato- dice con molta
convinzione - in occasione del convegno di domenica a Quartucciu. Tutto
si è svolto oltre ogni previsione, una ragione in più per continuare
ad occuparci di questi fenomeni al momento decisamente inspiegabili».
Comunque sia, la stagione dei “cerchi nel grano” sta per esaurirsi:
stando a quanto accertato dove sono sono stati scoperti, il fenomeno
finisce con la maturazione delle spighe. «Tra quindici giorni -
conclude l’ufologa - se non ci saranno altri avvistamento potremo
dirci arrivederci al prossimo anno».
Comunque vada a finire, va chiarito che quello dei “Crop circles”
(Cerchi nel grano) è argomento di studio da moltissimi anni. Gli
ufologi ritengano che nascondano messaggi da parte di extraterrestri. E
si richiamano non solo simbologia egizia (i geroglifici) ma anche alla
scrittura maya e atzeca.
Qualcuno si spinge anche oltre nella interpretazione di questi segni
(costellazioni o pittogrammi) ma almeno da queste parti prevale la legge
del buon senso.
(L'Unione Sarda)
06
Aprile 2003
Comunicazioni
extraterrestri
Dalla giungla di segnali che ci avviluppano è possibile adesso
ritagliare la matassa di eventuali comunicazioni extraterrestri. L'hanno
annunciato Stelio Montebugnoli, Direttore del Cnr presso il grande
telescopio di Medicina (Bologna) e Claudio Maccone, dell'Accademia
Internazionale di Astronautica, al 4° Simposio mondiale
sull'esplorazione dello spazio dal tema «Italia: dallo Spazio al Seti»
(San Marino, 28-29 marzo). «Dopo anni di lavoro, il nostro gruppo ha
finalmente messo a punto il metodo matematico per estrapolare dal
cosiddetto "rumore di fondo" i "segnali
intelligenti"», ci dice Maccone «cioè echi e risonanze di civiltà
lontanissime e, rispetto a noi, avanzatissime, come pure domande di chi,
intenzionalmente, ci chiami dall'altra parte dell'universo. La notizia
sarà rilanciata al prossimo Congresso internazionale di astronautica
che si terrà a Brema (29 settembre - 1° ottobre)». Analizzerete anche
la vostra banca dati? «Il Seti, acronimo per Search Extraterrestrial
Intelligence, usando i più grandi radiotelescopi del mondo e operando
da una quarantina d'anni, ha accumulato una massa di lavoro immensa, ma
solo ora potrà evitare i falsi allarmi avuti in passato». Gli italiani
lavoreranno da soli? «Il lavoro degli scienziati è ormai coadiuvato da
milioni di appassionati. Infatti l'università di Berkeley (California)
ha realizzato il software Seti@home, concesso gratuitamente a ogni
utente, con cui è possibile ricevere via Internet i dati del
radiotelescopio di Arecibo, il più grande esistente. Il computer stesso
fa l'analisi, in qualsiasi momento, giorno e notte, mentre l'utente
mangia o riposa, alla ricerca del 'segnale intelligente', che seleziona
e poi è verificato dai professionisti della California. I sistemi del
gruppo di Medicina sono ovviamente molto più sofisticati, e applicabili
a computer ultrapotenti, alla portata di pochi». È comunque un'impresa
immensa. Come alleggerirla? «Sono stato incaricato dall'Accademia di
Astronautica di progettare l'installazione di un radiotelescopio in un
cratere della faccia nascosta della Luna, là dove il cielo è
"pulito". Ho già individuato Daedalus, da dove gli eventuali
segnali degli alieni saranno ad alta risoluzione».
(Il Tempo)
02
Aprile 2003
Misteriosi cerchi
nell'erba
Scusi, volevo avvisare che
ci sono dei cerchi nel campo, davanti a casa mia. Tipo quelli fatti
dagli Ufo». Così, la segnalazione ieri in redazione.
E subito si pensa ai crop circles, quelli del film Signs con il famoso
attore australiano Mel Gibson. Quelli che a vederli dall'alto sembrano
più delle opere d'arte che un inspiegabile fenomeno che affascina da
tempo esperti e appassionati (ne riferiamo qui a parte). Insomma, una
notizia. Poi si smette di volare alto e si pensa: «Attenzione. Oggi è
anche il primo di aprile». Che fare?
Per evitare di cascarci, prima di tutto, si verifica il nome di chi sta
dall'altra parte del telefono. A segnalare la cosa è un vicino di casa,
non il proprietario del terreno. Ma è disponibile e dà tutti i
recapiti; di casa e del lavoro. Quindi, una persona seria. Non si tratta
di uno scherzo.
Ma, allora, sarà vero? Meglio controllare. E via destinazione
campo verde, accanto via Costa, a Lapio, frazione di Arcugnano.
Ad attendere non c'era Mel Gibson. E ci dispiace. E quei signs, quei
segni sul campo, a dire la verità, poco somigliano a quelli bellissimi
che si possono vedere nel Wessex inglese. Sono due cerchi dal diametro
di dodici e cinque metri circa che si distinguono solo se si fissa
attentamente il campo. Un campo verdissimo, appena tagliato. Niente
spighe di grano, dunque, a differenza del film. A formare il contorno di
quei due cerchi, guardando da vicino, sono ciuffi di erba più alta,
più verde che "staccano rispetto al resto.
La famiglia Dal Lago, i proprietari del terreno, è preoccupata da
quando, una decina di giorni fa, dopo aver tagliato il prato, sono
rispuntati ben visibili quei due cerchi.
Spiega Giuliana Dal Lago: «Questo è il terreno della casa dei miei
genitori. Lo abbiamo ereditato da poco. Il campo era incolto, così,
appena il tempo lo ha permesso, lo abbiamo ripulito. Ci siamo accorti
così dei due cerchi. Ma non è mica la prima volta». No, non è la
prima volta. Infatti, la signora Dal Lago ricorda come circa sette anni
fa i genitori che ancora curavano quel terreno e che abitavano nella
casa di fronte avevano da un giorno all'altro notato spuntare un
cerchio: il terreno era un po' bruciacchiato e l'erba aveva assunto un
colore diverso. «Era molto più piccolo allora - spiega ancora Dal Lago
- e con il tempo, anno dopo anno, lo abbiamo visto allargarsi fino a
superare i dieci metri di diametro. La novità? L'altro cerchio, più in
basso e decisamente più piccolo del primo. Quasi delle stesse misure
del primo, quando è spuntato anni fa».
I due cerchi, dunque, si allargherebbero e resisterebbero ai ripetuti
tagli. «Che siano stati gli extraterrestri? - si chiede Dal Lago -.
Mah, io proprio non ci credo. Credo piuttosto che questi americani
abbiano combinato qualcosa: sa, qui siamo praticamente tra le basi di
san Gottardo, quella di Longare e della Fontega. Chissà cosa non hanno
fatto? Magari quella è roba radioattiva ed è per questo che l'erba
esce più verde? Chi può saperlo? Qualche anno fa degli studenti
dell'università hanno fatto dei prelievi, ma poi non mi hanno mai dato
risposte. Ma questi Ufo proprio qui dovevano venire ad appoggiarsi?».
Scartata l'ipotesi Ufo, forse, si tratta solo di un fenomeno chimico o
forse solo di scarsa conoscenza, come quella che fa scambiare per signs
quei cerchi di cenere che si vedono da queste parti e altro non sono che
i resti delle sterpaglie bruciate. Oppure, forse si tratta di una burla.
Ma il primo di aprile è concessa.
(Il Giornale di Vicenza)
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