ARCHIVIO UFO NEWS:  2° TRIMESTRE  2005

 

 07 Giugno 2004     Crop circle a Roddi (CN)  
Due cerchi collegati da una linea, il più grande con un raggio di tre metri. Sono comparsi sabato in un campo di grano di località Ravinale, sulla collina di fronte a Roddi. Il misterioso fenomeno - per cui a formare il disegno sono le spighe non spezzate ma abbassate lungo il terreno - ha fatto circolare la voce che in Langa ci siano i «crop circles», i cerchi nel grano resi celebri dal film «Signs» con Mel Gibson, comparsi per la prima volta in Inghilterra e, secondo gli ufologi, attribuibili alla presenza di campi magnetici creati da entità extraterrestri. Il presunto «crop» di Roddi è stato avvistato sabato mattina da un agricoltore della zona. Il luogo in cui sono comparsi i cerchi non è molto lontano dalle abitazioni, le prime case si trovano a circa 200 metri dal disegno. «Ci stiamo attivando per avere notizie sui cerchi di Roddi - commenta Vladimiro Bibolotti, segretario generale del Centro Ufologico nazionale che studia i fenomeni legati a presenze extraterrestri -. Purtroppo in giro ci sono molti buontemponi che si divertono a mistificare un fenomeno affascinante e riconosciuto con rozze imitazioni. Quella di Roddi potrebbe essere un esempio di queste 'burle', comparse in questo periodo anche in altre regioni d'Italia, come Umbria e Marche». Un «crop circle» è apparso lo scorso anno, a metà giugno, in un campo di avena tra Fossano e Salmour. I cerchi erano molto più grandi (uno di 70 metri di diametro che ne racchiudeva altri 5) tanto che il disegno, avvistato da un pilota di ultraleggero, era visibile soltanto dall'alto. Come la scorsa estate i cerchi di Fossano anche quelli di Roddi sono mèta di curiosi e appassionati del fenomeno.
(Fonte:
La Stampa ed.Cuneo)

 05 Giugno 2004     Crop circle a Ranzano (PN)  
I "crop circle", ovvero i cerchi nel grano, sui quali esiste una corposa letteratura, sono di nuovo comparsi nel campo d'orzo "della Rina", ovvero Caterina Silot, 52 anni, a Ranzano. «A due anni di distanza dalla prima "creazione", le entità intelligenti e aliene - così le definisce la donna - hanno voluto darmi un altro segno. Sono felice - aggiunge - peccato che in questo modo il raccolto andrà distrutto, quando devo ancora pagare la semina. I curiosi e gli ammalati hanno infatti già incominciato ad arrivare a frotte, quasi come a un pellegrinaggio. Questa volta i cerchi sono 4 e
concentrici, il più grande dei quali con un diametro di circa 50 metri.
«Sembrano - ha spiegato la Rina - il celendario Maja». I signs sono comparsi la notte del 1. giugno. Ad accorgersene è stata la stessa Rina che al mattino si è recata al capitello di Sant'Antonio a portare un cero. «Lo sapevo - ha detto - che sarebbe successo già da due giorni. Ne avevo avuto un segnale».
(Fonte:
Il Gazzettino ed.Udine)

 01 Giugno 2004     Crop circle a Macello (TO)  
Grande interesse e molta curiosità - e non poteva essere diversamente - ha suscitato in tutto il Pinerolese e oltre, la comparsa di un misterioso "cerchio nel grano" in regione Povertà.
Dallo scorso mercoledì, quando si è diffusa la notizia, il via vai di persone è stato incessante. Hanno fatto un sopralluogo anche il sindaco di Macello, Bruno Bonetto, il vigile con la responsabile dell'Ufficio tecnico, i Carabinieri in via ufficiosa, poiché non c'è stata alcuna denuncia ufficiale, e poi tanta gente.
La grande disponibilità e pazienza della famiglia di Michele Salvai, proprietaria del campo di grano dove era comparso, sabato 21 maggio nella notte, il misterioso cerchio (di ben 20 metri di diametro) è stata messa a dura prova.
«Da quando è uscito "L'Eco", mercoledì scorso, c'è stata la fila per vedere il cerchio - racconta Domenica, moglie di Michele Salvai -: in macchina, in bici, in motorino, molti passavano di qui a chiederci, altri vagavano per i prati. Gente del posto, molti anche da lontano».
Alla fine, per favorire il "pellegrinaggio" e per non trovarsi gente nel cortile ogni momento, i Salvai hanno pensato bene di mettere alcune frecce direzionali per facilitare il percorso verso il campo di grano.
Singolare e curioso, poi, il comportamento di diversi visitatori: alcuni, raggiunto il "cerchio", addirittura si sono coricati sul grano piegato, altri si sono portati via delle spighe, altri ancora delle zone di terreno.
Molto vari e discordi, naturalmente, i pareri e le impressioni raccolte tra le persone che si sono recate sul posto; prevale chiaramente la tesi della burla, dello scherzo organizzato, ma nessuno è riuscito a spiegare come hanno fatto materialmente a farlo, questo cerchio, senza lasciare tracce visibili (forse usando dei trampoli?).
E non sono mancati, tra i visitatori, anche quelli che l'hanno presa molto sul serio, come una signora molto distinta accompagnata dall'autista, che si è fatta indicare il terreno dalla signora Salvai dichiarandosi «molto interessata e tutt'altro che disposta a scherzarci sopra». Nessuno
apertamente ha avuto il coraggio di dichiarare di credere in un segnale degli "alieni" o di una loro visita, ma più d'uno l'ha pensato. E Michele Salvai, se dovesse mai trovare un altro "cerchio" nel suo grano, probabilmente la scoperta se la terrebbe per sé.
(Fonte:
Eco del Ghisone)

 26 Maggio 2005     Crop circle nel novarese  
Continua ad incuriosire l'avvistamento, avvenuto sabato 21 maggio, di strani "segni" in un campo di granoturco di via Valsesia. La zona si trova precisamente tra la caserma dei Carabinieri e una carpenteria, ed è raggiungibile tramite una stradina percorrendo la quale si notano, su entrambi i lati, quelli che potrebbero essere i famosi "cerchi nel grano".
Ma il condizionale è d'obbligo. Ecco che cosa dice, a questo proposito, Alessandro Leonardi, scrittore, ricercatore indipendente di ufologia e fenomeni paranormali. Anzitutto, che cosa sono i cerchi nel grano? "Si tratta di un fenomeno - spiega l'esperto - nato da tempo immemorabile, che ha avuto un boom negli anni '80, ma che ha continuato a crescere anche grazie alle nuove tecnologie e alla possibilità di vedere i disegni dall'alto. Riguardo alla formazione di questi segni, alcuni propugnano la teoria secondo la quale sarebbero dovuti ad una forma di energia esogena della Terra, e anche a forme di contaminazione, campi elettromagnetici e altro. Per quanto riguarda Oleggio, non si erano mai verificati fenomeni del genere, anche se in passato sono stati avvistati dei globi luminosi, come anche a Mezzomerico. In zona, di avvistamenti ce ne sono stati tanti, ma quando non hai una foto è difficile capire, perchè ogni singolo caso va studiato a parte".
Ad accorgersi dei cerchi nel grano ad Oleggio è stato un uomo che, avendo notato per caso delle anomalie, ha deciso di avventurarsi in mezzo ai campi, appurando quello che poi è venuto alla luce: infatti i cerchi sono spuntati in più zone della medesima area, con la caratteristica comune a questi fenomeni, cioè quella del grano piegato, come a formare dislivelli, che in questo caso sono sia circolari che rettangolari.
"Molti - prosegue Leonardi - hanno affinato le tecniche per ricreare questi segni, ma, attraverso le analisi chimiche che vengono effettuate in questi casi, si è sempre riconosciuto il segno creato artificialmente. Un'altra particolarità è che questi segni, alla loro prima comparsa, non presentano disegni complicati: diventano in seguito più particolareggiati.
Un dettaglio da chiarire è che non c'è, come pensano molti, un legame diretto tra cerchi nel grano e il fenomeno ufologico: ci sono certamente forme di energia, ma si entra in un campo dimensionale o prettamente energetico. Un'energia pensante, intelligente".
Leonardi da molti anni si dedica all'ambito del paranormale: ha scritto due libri, "Svelato il mistero delle piramidi" e "Nuovi eretici".
Tornando al fenomeno verificatosi ad Oleggio, una spiegazione potrebbe essere data dalla normale tendenza del grano a piegarsi a 90°. In ogni caso, le spighe del campo di via Valsesia saranno sottoposte ad analisi.
(Fonte: Corriere di Novara)

 21 Maggio 2005     Avvistamenti 2004 Aeronautica Militare  
Pubblicato il rapporto dell'Aeronautica Militare Italiana sugli avvistamenti ufo del 2004. Scaricabile qui: http://www.aeronautica.difesa.it/SitoAM/Images/SitoAm_20511530-7.doc

 05 Maggio 2005     Avvistamenti in mare da parte dei pescatori sangiorgesi  
Luci anomale in mare, strani globi luminosi che appaiono improvvisamente: sono solo alcune delle tante segnalazioni arrivate al Centro Ufologico Nazionale. Quello che sorprende di più è però che gran parte di questi avvistamenti arrivano proprio dalla costa di Porto San Giorgio. A fare il punto della situazione è Fabiana Fiatti, coordinatrice per la regione Marche dell'importante centro italiano di studi sugli UFO. "Ricevo tantissime segnalazioni. In merito alla zona specifica sangiorgese stanno arrivando tantissime telefonate di avvistamenti in mare". Si tratta soprattutto di bagliori e dei più conosciuti globi luminosi.
Strane luci che vengono scoperte da pescatori o comuni cittadini spesso al crepuscolo o nella notte. "Il nostro compito è quello di verificare la veridicità di queste telefonate. Molti di questi 'lampi' misteriosi sono stati avvistati nello specchio d'acqua sangiorgese.
Essendo lo sfondo dell'acqua scuro e trattandosi di fatti avvenuti spesso di notte è difficile che possa trattarsi di qualche riflesso. A poco distanza da qui, a San Benedetto, dei pescatori hanno visto schizzare fuori dal mare uno stranissimo oggetto che poi è volato via". In molti casi si può trovare dietro a questi fenomeni una spiegazione scientifica. Potrebbe trattarsi ad esempio di fuoriuscita di gas dal terreno che si incendiano e danno origine a luci, o addirittura di forze elettriche che si accumulano nell'atmosfera. Solo in una piccola percentuale di casi, quelli cioè presi in considerazione del ente di studio degli UFO, le comuni teorie non reggono, lasciando un enorme punto interrogativo. Quello che la Fiatti vuole far capire è che lo studio degli Ufo è un mestiere difficile da prendere seriamente. "Molte volte questo tema rischia di essere spettacolarizzato. Per questo garantiamo il massimo riserbo alla gente che ci contatta. In molti restano in silenzio per la paura di essere considerati matti". Tornando ai casi sangiorgesi gli ultimi avvistamenti risalgono a poche settimane fa fa e di sicuro non saranno gli ultimi. Il fermano è tra le zone delle Marche, insieme al pescarese, con il maggior numero di avvistamenti di UFO o di oggetti non identificati. "Nei comuni dell'interno sono a conoscenza - rivela la responsabile regionale - anche di alcuni casi di rapimento da parte di alieni, ma non posso dire di più". Tra l'elenco delle città con un maggior numero di segnalazioni c'è proprio Porto San Giorgio. Oggetti volanti non identificati che saranno al centro di un convegno domani, nella sala municipale di Falerone. Relatore sarà il presidente del Centro Ufologico Nazionale Roberto Pinotti che presenterà il suo libro all'interno del quale vengono elencati tutti gli avvistamenti.
(F
onte: Corriere Adriatico)


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