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20
Luglio 2003
Centro Astronomico avvista ufo
Un
oggetto luminescente e in movimento e' stato avvistato durante una
lezione del professor Paolo Candy, del Centro Astronomico dei Cimini.
Verso le 22 di ieri sera l'oggetto, tuttora non identificato, e' entrato
nell'orbita osservata dal professore e dai 25 scouts di Latina presenti.
"Mentre stavo tenendo la lezione - ha detto Candy - e' apparsa una
luce costante proveniente da Sud-Est. Si muoveva velocemente e mostrava
emissione di luce omogenea senza variazione alcuna. L'oggetto non era un
satellite artificiale, ne' un meteorite o un pallone sonda, ne' nessun
altro oggetto conosciuto dal sottoscritto nella sua esperienza di
osservatore di fenomeni del cielo". Dalle descrizioni, l'oggetto
risulta sferico, con una traiettoria "armonica e una virata di
circa 90 gradi che da Sud-Est lo ha portato verso Nord-Est" ha
detto Candy.
(Corriere della Sera)
18
Luglio 2003
Anno 0 dei crop circle in Italia
“I
cerchi nel grano delle scorse settimane? Dei falsi, fatti anche
piuttosto male”, hanno pochi dubbi gli esperti del Cun, Centro
Ufologico Nazionale sull'ondata di "crop circle" in
Italia. Anche se resta un dubbio: sul caso di cerchi comparsi alla
periferia di Roma.
L’ultimo caso dell'ondata è stato segnalato il 19 giugno scorso a
Sabaudia, in provincia di Latina. Il 2003 è stato contrassegnato da
numerosi episodi del genere, tanto da far parlare di “una sorta di
anno zero dei cerchi nel grano in Italia”, per usare le parole di
Francesco Grassi, collaboratore del Cicap, il Comitato italiano per il
controllo delle affermazioni sul paranormale. Segnalazioni che però
hanno lasciato scettici gli stessi esperti del Cun.
“Sono fatti così male – affermano – da non lasciare certezze
sull’intenzione degli autori: gettare discredito sul fenomeno”. In
alcuni casi i misteriosi autori hanno lasciato nei campi cordicelle e
paletti, appositamente per rivelarne l’origine del tutto umana.
Questo non
significa, tuttavia, che siano tutti dei falsi. A detta del Cun i casi
anomali esistono. I crops trovati nella zona di Tre Fontane a Roma, per
esempio, rappresentano un’eccezione. Prima di tutto perché si tratta
del primo caso che si verifica in città, in secondo luogo perché dopo
che è stato trebbiato il grano le impronte sono rimaste, anche se meno
visibili. Infine, ma non meno importante, gli uccelli si tuffavano
dentro le impronte, attratti evidentemente dalle onde magnetiche che il
campo aveva assorbito.
Alcuni crops, poi, sono stati trovati nei pressi di postazioni militari
il cui accesso è severamente vietato agli uomini e, soprattutto in
questo periodo di paura del terrorismo, del tutto inaccessibili.
Ancora più critici sono gli esperti del Cicap: “Se paragonati a
quelli apparsi in Inghilterra sono ridicoli, sia dal punto di vista
estetico, sia per quanto riguarda il loro grado di complessità. Già
questi possono bastare come indizi per comprendere che sono opera
dell’uomo”.
Inoltre, per quanto riguarda le cosiddette “anomalie” che verrebbero
riscontrate sul posto, sarebbero semplicemente “fenomeni naturali non
previsti”. Un esempio per tutti: si dice che all’interno dei crops
vengano trovate mosche morte, segno dell’intervento di qualcosa di
misterioso. L’unico “mistero” che le indagini hanno messo in luce
è, in realtà, la presenza di un fungo, Entomophthora muscae, che
con le sue spore infetta le mosche e le uccide. Risulta, inoltre, che
prima di morire restino incollate alle foglie a causa della fuoriscita
del fungo.
Nulla di paranormale, dunque, stando agli studiosi più accreditati, si
verifica all’interno dei crop circle che ne dimostri l’appartenenza
ad un mondo alieno: "L’uomo e la natura a volte possono fare più
di quanto normalmente si immagini".
(Il Nuovo)
13
Luglio 2003
Basi aliene ad Aviano
Due basi di extraterrestri nel sottosuolo. Non lontano dalla base
americana di Aviano. Lo sostiene Antonio Chiumiento, gia' vicepresidente
del Centro ufologico nazionale, annunciando di avere le prove.
"Sono fotografie - spiega l'ufologo, anche docente di matematica -
che ritraggono gli extraterrestri, appartenenti alla razza dei
cosiddetti "grigi". Le immagini sono state scattate
all'interno di una loro astronave".
La pubblicazione del dossier, tenuto finora segreto, e' stata ritardata
dalle verifiche, compresa l'autenticazione di numerosi negativi. Di
questo si e' occupato Uliano Monti, esperto di ingegneria fotografica.
Ci sarebbe anche un testimone, che ha fatto da tramite con gli alieni:
e' un operaio trentenne di Pordenone, che per il momento vuol mantenere
l'anonimato.
(Corriere della Sera)
11
Luglio 2003
Ancora cerchi nel grano
Sono tornati. Da Montegranaro a Ponzano il viaggio è breve, soprattutto
se fatto nelle alte sfere dell'atmosfera terrestre, e il mistero è
ancora più fitto.
Sono tornati i cerchi sul grano, sono riapparsi in una bella collina di
Capparuccia tra la meraviglia degli operai che, bordo delle grosse
mietitrebbie, si apprestavano ad "attaccare" il bello e grande
campo ricoperto di grano dorato. Una meraviglia talmente forte che li ha
indotti a girare alla larga da quei disegni così superbamente fissati a
terra. Così nel punto meno accessibile di un grosso campo completamente
mietuto sono rimasti solo quei segni: alcuni grossi cerchi e un
ventaglio.
Perfetti, secondo chi li ha visti. Una mano aliena li ha modellati?
"Sembra piuttosto", spiega Lauro Lupi, "che ci si sia
posato sopra qualcosa". Gli Ufo, i marziani, il valore magnetico
del campo, tutte quelle immagini come spuntate dal nulla nelle ultime
settimane, le profonde e caute valutazioni di un esperto nei panni
autorevoli del sindaco di Montegranaro, sono ora tanti i pensieri
opposti che si accavallano.
Lauro è il genero della signora Elvira Ferracuti, proprietaria del
campo. E' il primo che all'indomani della segnalazione è andato subito
sul campo della suocera a vedere cosa mai era successo nella notte:
"Sono rimasto sbalordito", dice con una punta di disagio per
la sensazione, forte ancora oggi, di non avere risposte. A Lauro viene
da ridere, ma si trattiene, quello che ha visto è così strano. E' lo
stupore misto a diffidenza di chi ha una visione concreta della vita, ma
il mistero attanaglia sempre chiunque.
Tutto è cominciato, nemmeno a dirlo, in una accogliente tavolata:
"Stavamo offrendo la cena agli operai che avevano mietuto il
campo", racconta Lauro, "quando è spuntato fuori il discorso.
Hanno detto di aver visto quegli strani segni sul grano e non se la sono
sentita di cancellarli, vi hanno girato attorno con la
mietitrebbia".
"La mattina la curiosità era talmente tanta che sono andato giù a
vedere. Non so dare una spiegazione. Ho visto una cosa veramente
particolare, questo cerchio delineato dai contorni precisi. Le spighe
centrali appoggiate perfettamente a terra. Alcune addirittura tagliate
con una precisione sbalorditiva, di netto. La lama di una mietitrebbia
non avrebbe potuto farlo, semmai qualcuno con delle forbicine
tagliandole una ad una. Sembrava, che ne so, più l'opera di un laser.
Conosco la terra da oltre trent'anni", commenta in evidente
difficoltà Lauro che è una persona seria, "è la prima volta che
vedo una cosa del genere. Non so cosa sia successo, il vento? Non fa
quel genere di lavori. Sono rimasto sbalordito e basta".
Dopo Ponzano a chi tocca? Vi aspettiamo in spiaggia.
(Corriere Adriatico)
1
Luglio 2003
Contatto con ET
Un gruppo di giovanissimi astronomi russi hanno tentato quello che non
e' finora riuscito agli scienziati adulti: mettersi in contatto con gli
Alieni. Gli astronomi si sono riuniti nel centro scientifico di Puscino
per usare il grande radiotelescopio RT-22 e vi resteranno 10 giorni per
tentare di decifrare eventuali messaggi provenienti da lontane galassie.
Con un apparecchio speciale, un messaggio e' stato trasformato in
radionde e lanciato verso le stelle dove dovrebbe arrivare tra qualche
decina di anni.
(Ansa)
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