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30
Settembre 2004
Morto John E. Mack
Lo psichiatra
statunitense John E. Mack, noto in tutto il mondo per essere stato il
primo cattedratico di fama ad applicare la sua competenza agli
''Incontri Ravvicinati di Quarto Tipo'', e' morto a Londra. Aveva 74
anni e viveva a Cambridge, nel Massachussetts (Usa). Secondo quanto ha
riferito un portavoce del John E. Mack Institute, lo psichiatra e' stato
mortalmente investito da un automobilista in stato di ebbrezza. Lo
studioso si trovava nella capitale inglese per una conferenza su
Lawrence d'Arabia, mitico personaggio sul quale aveva scritto una
biografia nel 1977 che gli aveva fatto conquistare il prestigioso Premio
Pulitzer. Famoso professore di psichiatria dell'Universita' di Harvard,
autorevole studioso dei disordini mentali ed in particolare delle
psicosi sociali, Mack e' diventato popolare quando ha cominciato ad
occuparsi dei 'rapiti dagli alieni', cioe' di quelle persone che
affermano di essere prelevate contro la loro volonta' da particolari
entita', e di essere trasportate a bordo di astronavi. Mack si e'
occupato di moltissimi soggetti e ha cercato di collocare il fenomeno da
un punto di vista clinico, fenomenologico ed evolutivo, scrivendo decine
di articoli scientifici sull'argomento.
(Fonte: ADNKronos)
21
Settembre 2004
In risaia i cerchi del
mistero
Il mistero dei cerchi
di grano questa volta riguarda il riso. I «crop circles» sono apparsi
in una risaia della Bassa novarese, nel Comune di Garbagna, lungo la
strada che collega Olengo a Terdobbiate. Ad avvistarli il pilota di un
ultraleggero che attraversava la zona e dall’alto ha scorto la sagoma
degli strani cerchi nel campo coltivato e già in avanzata fase di
maturazione, tanto che le mietitrebbie tutt’attorno avevano già
iniziato le operazioni di raccolta. Due cerchi concentrici e perfetti,
ricavati nella risaia e collegati attraverso due strisce a un altro
cerchio. Le pannocchie di riso sono state schiacciate a terra con
un’operazione che - in termini agricoli - si chiama «allettamento».
Opera dell’uomo o di altri fattori esterni? Nessuna interpretazione
ufficiale. Per il momento il maresciallo della stazione dei carabinieri
di Vespolate, da cui dipende il territorio, è intervenuto informando il
comando provinciale e delimitando il campo con una striscia di nastro
colorato. Il neo sindaco di Garbagna, Davide Milanesi: «Non si tratta
di un vero e proprio sequestro ma di una misura cautelare in attesa di
accertamenti. Per ora i proprietari dell’appezzamento, Michele e
Ludovico Pollastro, hanno sospeso le operazioni di raccolta in attesa di
maggiori informazioni. Ieri sono arrivati anche tecnici del settore
agricoltura della Provincia di Novara. E sulla strada poderale molte
auto di curiosi che scendono, commentano, cercano di avventurarsi nella
risaia per vedere e toccare da vicino, incuranti del nastro colorato. Il
mistero dei «crop circles», figure geometriche o disegni armonici
molto complessi, non sono una novità. I primi avvistamenti
risalirebbero al 1972 nelle campagne del Sud dell’Inghilterra: forme
circolari molto semplici che negli anni successivi divennero più
complesse. Da cerchi con un anello a cerchi con doppia corona (più o
meno come quelli rilevati nella risaia di Garbagna). Il fenomeno è
aumentato a partire dal 1990 in tutto il mondo alimentando ipotesi e
fantasticherie, sino a mobilitare studiosi di vario tipo. In alcune zone
sarebbe stato registrato, all’interno dei cerchi, un aumento della
radioattività. Nel caso di Garbagna gli osservatori sono più propensi
a credere che ci si trovi di fronte all’opera di uno o più burloni
con la vocazione artistica, così come avvenuto in altre parti del
globo. Una curiosità: il fenomeno era conosciuto anche dai Sioux
americani (anche in quell’are ci sono infatti esempi di crop circles)
che ritenevano questi simboli un antico alfabeto cosmico utilizzato
dagli dei.
(Fonte: La
Stampa)
02
Settembre 2004
Captato segnale dallo
spazio, forse di origine aliena
È il primo segnale dal cosmo che fa pensare
all'invio da parte di una civiltà aliena. Anche
se da parte di scienziati e astronomi restano forti ancora i dubbi che
in realtà si possa trattare di un'emissione naturale da parte di
qualche tipo di oggetto stellare ancora sconosciuto.
In ogni caso, come riporta lo New Scientist magazine, è il primo tipo
di segnale che viene analizzato con attenzione di quelli presi in
considerazione dal Seti, il progetto di ricerca portato avanti su
iniziativa dell'astronomo americana Carl Sagan, che coinvolge i maggiori
radiotelescopi del pianeta come pure migliaia di astronomi dilettanti.
L'emissione, denominata
SHGb02+14a e captata sulla frequenza di 1420 megahertz,
analizzata per la prima volta nel febbraio del 2003 dal radiotelescopio
di Arecibo a Portorico e successivamente captata altre due volte, viene
da un punto imprecisato
situato tra la costellazione dei Pesci e quella dell'Ariete.
L'interesse mostrato dagli scienziati per il segnale deriva soprattutto
dal fatto che la banda su cui viene emesso è una delle principali
frequenze in cui l'idrogeno, l'elemento più diffuso nell'universo,
assorbe ed emette energia e per questo motivo una delle più analizzate
dagli astronomi del progetto Seti, in base all'assunto che un'altra
specie intelligente utilizzerebbe proprio tale spettro di emissioni per
comunicare con noi. Inoltre
l'emissione avverrebbe secondo la modalità tipiche di un segnale emesso
da un corpo in movimento, forse un pianeta, ma in tal caso il
pianeta girerebbe circa 40 volte più veloce della Terra. Potrebbe
quindi trattarsi di un altro tipo di oggetto anche artificiale (a
esempio una stazione spaziale).
Tuttavia secondo David Anderson, direttore del progetto Seti, molte
altre verifiche devono essere fatte prima che si possa affermare con
certezza che si tratta di un
segnale extraterrestre. In primo luogo sarebbe necessario che il
segnale venisse captato altre volte e poi che ne venisse esclusa la sua
origine naturale. Sullo studio di questo segnale si focalizzerà quindi
la ricerca Seti nei prossimi mesi. «Si
tratta soltanto di rumore di fondo», ha detto Dan Wertheimer,
direttore del programma Setiathome. «Non
c’è nulla di insolito. La rezione degli organi d'informazione
è spropositata».
(Fonte: Corriere
della Sera)
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