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31
Agosto 2001
Bagliori
ai piedi del colle
Dopo gli avvistamenti di Monselice, in Veneto, gli Ufo avrebbero fatto
una capatina anche in regione. Pare che gli oggetti non identificati in
questa estate calda non risparmino neppure il Friuli-Venezia Giulia.
Almeno così sembrerebbe stando alle segnalazioni di alcuni abitanti del
paese di Osoppo e zone limitrofe che, a più riprese nei giorni scorsi,
hanno notato luci strane che li hanno insospettiti.
Gli avvistamenti sono stati due, uno martedì e l'altro mercoledì,
entrambi in ore notturne. I testimoni dei misteriosi eventi raccontano
di aver visto fasci di luce proiettati dal basso verso l'alto nei pressi
del colle che sovrasta il paese. Un fenomeno inspiegabile che ha fatto
subito pensare a qualcosa di sconosciuto, chiamando in causa gli
extraterrestri.
«Ciò che è accaduto ad Osoppo - afferma Chiumiento - si inserisce in
un periodo in cui c'è un risveglio di avvistamenti di strani fenomeni
e, in certi casi, di veri e propri Ufo». Il cacciatore di
extraterrestri annuncia che si interesserà a questo ennesimo
avvistamento. «Anche in questo caso si tratta di strani fenomeni dalle
caratteristiche inconsuete - prosegue Chiumiento - che non sono
spiegabili né con i bagliori causati da incendi scoppiati nelle
vicinanze né dai fari delle macchine che transitavano nella zona». Una
segnalazione tutta da verificare che, peraltro, non è nemmeno giunta
nella stazione locale dei carabinieri.
(Il Gazzettino)
29
Agosto 2001
"Ho
visto cose spaventose" Ancora Monselice...
«Io ho visto una cosa che nessuna persona al mondo ha mai visto. Sono
esterrefatta, non ci credo ancora. Però prima di parlare voglio
aspettare ancora qualche giorno. Col tempo mi stanno tornando in mente
tante cose». Sono queste le parole strappate ieri a Udilla Savoldello,
la donna che il 3 agosto scorso avrebbe avuto un contatto ravvicinato
con qualcosa di misterioso. Forse un alieno. La donna ieri ha confermato
tutto quello che è stato detto finora. Comprese le illazioni sulle sue
condizioni di salute, che negli ultimi tempi sono un po' precarie. Ma fa
capire di avere ancora qualcosa da raccontare. Lascia intendere che nel
racconto finora è sempre mancato qualche importante dettaglio, da lei
vissuto in prima persona. E' stato l'investigatore ufologico
indipendente Antonio Chiumiento a raccogliere nuovi frammenti di quei
secondi di paura vissuti dalle due donne. Nel momento in cui la
piattaforma ha iniziato ad abbassarsi Udilla Savoldello avrebbe iniziato
a dire insistentemente: «Il corpo, il corpo. Dov'è il corpo?». «E'
stato un incontro di primo tipo - spiega Chiumiento, in considerazione
della distanza ravvicinata tra l'Ufo e le due donne. Ma potremmo anche
essere in presenza di un incontro di quarto tipo, nel caso in cui
dovesse essere provato il tentativo di sequestro».
E a confortare la tesi dell'avvistamento autentico nel quartiere Marco
Polo ci si mette pure la statistica. La maggior parte degli avvistamenti
segnalati sono avvenuti nelle vicinanze di qualche ripetitore
telefonico. Al Marco Polo l'antenna Omnitel dista nemmeno un centinaio
di metri da Piazza Pigafetta. «Sembra che gli Ufo siano attirati sia
dal magnetismo che dalla marea di dati che passano attraverso i
ripetitori - spiega ancora Chiumiento -. Senza dimenticare poi le
installazioni militari. Nel caso di Monselice non credo fossimo in
presenza di una razza particolarmente "buona". Non ho mai
riscontrato un'agitazione così grande nei protagonisti degli
avvistamenti».
(Il Mattino)
28
Agosto 2001
Apparso
in Gran Bretagna il più grosso Crop
La grande meraviglia è apparsa al momento giusto, al culmine di una
grande stagione, una stagione da ricordare. La mattina del 13 agosto un
agricoltore attraversava distrattamente i suoi campi vicino ad Alton
Barnes, nel Wiltshire, quando ha creduto di avere una visione. Il campo
di orzo sulla collinetta chiamata Milk Hill appariva interamente
ricamato da un enorme disegno regolare, composto da una miriade di
cerchi. Più tardi, precipitatosi sul posto, Stuart Dike ne contò a
centinaia, all'interno di un ricamo di 450 metri di diametro. Dike, un
«crop circles researcher», un ricercatore specializzato in «cerchi
sui campi», non esitò a definire quella di Milk Hill «la più grande
formazione del mondo intero». Il suo collega Charles Mallet salutò in
Milk Hill «il padre e la madre di tutti i crop circle» e, più
ispirato, Mark Fussell vi individuò «il pinnacolo, la vera epitome
della perfezione, il paragone di tutti i cerchi».
L'apparizione di Milk Hill ha creato comprensibile entusiasmo nella
vasta e articolata comunità internazionale degli appassionati dei
cerchi, che si estende dalla Germania all'Australia, dagli Stati Uniti
alla Russia, dalla Cina al Canada. Oltre che studiosi, vi sono
veneratori dei cerchi come espressione di entità superiori (spiriti,
alieni, dei) che cercano di mettersi in contatto con «noi», e poi ci
sono, ovviamente, gli autori dei cerchi. Questi ultimi hanno un sito, «www.circlemakers.org»,
e si definiscono degli artisti. La loro arte consiste nel riuscire a
fare il cerchio più grande e più bello possibile, senza venire
scoperti durante l'esecuzione e riuscendo a far credere che non si
tratti di una bufala, cioè di un cerchio di autore umano. I «circlemakers»
sono molto diversi dai «writers» metropolitani (che coprono di
arabeschi carrozze ferroviarie e ponti), anche se, come loro, fanno
arrabbiare. Un agricoltore, Russsel Faulds, che ha scoperto un cerchio
nel suo campo di grano di mais vicino a Ipswich pochi giorni dopo Milk
Hill, ha inveito contro il «danno criminale» subito. Ma, pur essendo
degli artisti, quindi in questo caso dei contraffattori, i «circlemakers»
credono a loro volta nei cerchi. Fanno una semplice classifica: ci sono
i cerchi «genuini» (quelli eseguiti senza essere scoperti e
raffiguranti una figura di un qualche valore simbolico); quelli che
diventano «folklore» (cioè attorno ai quali si verifica anche qualche
strano fenomeno soprannaturale tale da generare il sospetto che abbiano
un'origine sacra); e, infine, quelli veramente «portentosi», cioè di
chiara origine soprannaturale. Tra questi figura certamente l'«Arecibo
Replay», la «risposta di Arecibo», una «formazione» apparsa il 19
agosto presso il telescopio di Chibolton, nell'Hampshire, che, per la
corrispondenza dei «pattern» (i modelli del disegno), costituiva
certamente la replica degli extraterrestri a un messaggio mandato loro
dal radio telescopio di Arecibo, Puerto Rico, il 16 novembre del 1974.
Purtroppo giardinieri barbari hanno già rasato l'«Arecibo Replay»,
della quale fortunatamente resta documentazione fotografica. Nel
complesso, in questa straordinaria estate, solo in Gran Bretagna, i «circlemakers»
hanno contato l'apparizione di un quindicina di formazioni significative
dal solstizio d'estate, quando comincia la grande stagione dei cerchi.
Ma è stata di grande interesse anche la notizia di una notevole
formazione vicino a Hessen, in Germania, la prima assoluta in un campo
di orzo in quel paese. Per quanto un po' rozzo nel disegno, viene
analizzato anche un cerchio apparso a Sombar, nel nord della ex
Jugoslavia. E poi grandi notizie dalla Russia, dove funzionari del
governo (Dipartimento delle Situazioni di Emergenza) hanno prontamente
interpretato alcuni cerchi recenti, in particolare uno fuori Maikop,
nella regione di Krasnodar, come «l'opera di alieni scesi per
raccogliere campioni di terra russa». Funzionari attenti. Come i «cerealogisti»,
del resto, coloro che, dotati spesso di apparecchiature molto
sofisticate, passano le notti all'addiaccio per sorvegliare i campi,
esaminare i cerchi e
distinguere le bufale da quelli «veri». La loro fede nei cerchi è
assoluta e non ambigua come quella dei «circlemaker», il cui
obbiettivo principale è proprio far abboccare un «cerealogista». Ma i
due gruppi sono in realtà legati da un rapporto strettissimo,
semplicemente perché gli uni non potrebbero esistere senza gli altri.
Entrambi i gruppi sanno distinguere bene un buon cerchio. La tecnica è
quella dei frattali, cioè di quelle figure geometriche composte da
altre figure geometriche e i cui rapporti interni si mantengono costanti
per qualunque dimensione. I «pattern» spesso corrispondono a quella
che viene chiamata «geometria esagonale sacra». Insomma figure
simboliche, esoteriche, spesso basate sulla Tetractys pitagorica,
l'esagono che contiene il mistero della natura universale. Per
realizzare queste formazioni, spiega diligentemente un manuale fornito
dai «circlemaker», serve un lungo nastro, dei picchetti e un
tagliaerba di plastica da giardino. Secondo una stima Milk Hill deve
essere stato il frutto di almeno cinque ore di lavoro, durante la notte.
Ma ne valeva la pena. Tanta gente, tanti «cerealogisti», adesso hanno
un sogno in più. Poco importa che l'incremento delle formazioni questa
estate sia forse da attribuire all'apertura dei sentieri di campagna
dopo l'epidemia di afta. Fattore contingente. Ed è una volgare
insinuazione quella che pretende di smascherare Milk Hill come una
trovata pubblicitaria per il prossimo film di Night Shyamalan, l'autore
del «Sesto senso», il cui prossimo film, «Signs», sarà proprio sui
cerchi. Qui, in fondo, è all'opera un'antica tradizione. Non a caso
gran parte delle formazioni appaiono nel Wiltshire, la terra di
Stonehenge, dove i druidi facevano cerchi con le pietre già tanti
secoli fa per parlare con le divinità celtiche.
(La Stampa)
28
Agosto 2001
L'UFO
cercò un contatto con Udilla
L'Ufo visto il 3 agosto scorso a Monselice avrebbe cercato un contatto
ravvicinato con Udilla Savoldello. L'audace ipotesi viene formulata
dall'investigatore ufologico indipendente Antonio Chiumiento dopo aver
raccolto anche la testimonianza dell'anziana. Dopo quasi due settimane
di silenzio, la più anziana delle due donne testimoni dello strano
fenomeno è rientrata dalle ferie. Per ora non ha voluto parlare con
nessuno, ma Chiumiento avrebbe raccolto prove e documentazioni grazie a
persone molto vicine a lei. «Ci troviamo davanti ad un evento di
interesse mondiale - afferma lo studioso -. Siamo in presenza forse di
un tentato sequestro con contatto tra extraterrestre e umano. Il tutto
reso rarissimo da una testimone oculare che ha assistito alla scena:
Lucia Quitadamo». Nelle mani dello studioso ci sarebbe addirittura uno
schizzo fatto da Udilla su quanto visto quella sera. «Dalla piattaforma
che si è fermata a cinque metri dalle due signore è uscita una specie
di "proboscide" - spiega l'ufologo -. Ed è stato proprio
questo prolungamento a cercare il contatto con Udilla. Questo si
incastra alla perfezione con il racconto di Lucia, che aggrappata alla
Madonnina del capitello ha iniziato a gridare: cosa ti stanno facendo?
Qualunque cosa stesse per avvenire - continua - potrebbe essere stata
interrotta dalle urla disperate di Lucia.
Ora ci sono delle domande che cercano altrettante risposte: il contatto
è avvenuto? Se sì, in che modo? Era di tipo mentale o fisico? E' stato
scaricato qualcosa sulla terra?». Esiste poi un dato di fatto
inequivocabile, anche questo portato alla luce da Chiumiento, che chiama
in causa le condizioni di salute di Udilla. La donna è tornata dalle
ferie domenica sera ed era stato proprio uno dei familiari a dire che la
donna aveva due o tre linee di febbre. «Udilla sta male. Un po' per la
situazione, un po' per lo choc, ma soprattutto per un malessere di tipo
fisico - sostiene Chiumiento -. Oltretutto sono iniziati a riaffiorare i
ricordi di quell'incredibile episodio. C'è un particolare che avvalora
la tesi: Udilla ha raccontato che nel momento in cui lei si trovava
sotto la piattaforma sentiva la voce di Lucia lontanissima. Io credo che
in quel momento il contatto stesse per avvenire o fosse già avvenuto».
Fin dall'inizio Lucia Quitadamo ha sostenuto di aver visto l'amica fare
strani gesti con le mani ed emanare uno strano suono dalla bocca.
Proprio nel momento in cui si trovava in piedi, sotto la piattaforma. «Questo
che io sto sostenendo e per il quale sono pronto a giocarmi la mia
serietà di investigatore, darà fastidio alle autorità - riprende -.
Ma si tratta di un caso rarissimo che non può essere ignorato. Ciò che
fa la differenza è il testimone».
«Nessuno degli elementi
lascia spazio all'ipotesi che l'oggetto avvistato dai testimoni fosse un
velivolo di provenienza extraterrestre poiché i presupposti vengono a
mancare». E' questo il parere che Nicola Marchetti, direttore della
sezione investigativa del Centro Ufologico Internazionale, ha messo nero
su bianco in una nota consegnata al Comune ieri mattina. «I rilevamenti
eseguiti sul posto - spiega Marchetti nella sua relazione - hanno
evidenziato un bassissimo livello di radiazioni, del tutto trascurabile
anche come pericolosità. Anche la vegetazione presente, indicataci come
rinsecchita, non è stata in alcun modo interessata dall'evento.
L'ingiallimento precoce di alcuni punti della chioma potrebbe tuttavia
essere determinato dall'acidità del terreno, causata da agenti come ad
esempio le piogge acide. L'esame visivo degli elementi presenti nel
parco, inoltre, non lascia adito all'ipotesi che la zona possa essere
stata interessata da emanazioni di micro onde (come già successo sullo
scenario di altri avvistamenti) poiché i testimoni dell'evento non
hanno riportato danni visibili di tipo biologico (eritemi, scottature,
danni agli occhi) e le strutture di divertimento dei bambini e le
panchine, non evidenziano segni di bruciature o combustione. Le tracce
lasciate da eventi di questo tipo sono evidenti e subito riconoscibili
ma nel nostro caso questi elementi vengono a mancare». Secondo il
centro ufologico, quindi, Conte e tutti i cittadini di Monselice possono
dormire sonni tranquilli. «Se il Comune non era stato avvisato
evidentemente non c'era nulla di preoccupante o di rilevante - commenta
il primo cittadino - e questo dimostra che prima di fare tanto fracasso
occorre andarci con i piedi di piombo, per evitare di creare allarmismi».
(Il Mattino)
25
Agosto 2001
Ancora
sull'UFO di Monselice
Avvistamento Ufo a Monselice: l'Ente Nazionale di Assistenza al volo di
Abano non ne sa nulla. Nessuna informativa, nessun comunicato e
soprattutto nessuna rilevazione da parte dei loro strumenti. Ad una
settimana dallo scoppio del caso emerge questo nuovo particolare. Questo
elemento infatti affonda clamorosamente l'ipotesi formulata da Antonio
Mario Lupino del Centro Ufologico Internazionale, sul fatto che ad
atterrare nel parco di via Pigafetta sia stato un velivolo segreto di
costruzione terrestre. «Le segnalazioni al nostro centro vengono fatte
sulla base di due fonti: o su rilevazioni radar o su quello che ci
segnalano i piloti - spiega Carlo Pesce, vice direttore dell'Ente -. E
noi non abbiamo ricevuto nulla nè da una fonte, nè dall'altra». Il 3
agosto scorso, nell'arco di tempo che va dalle 23 alle 24, nell'area di
competenza dell'Ente, c'erano una quarantina di aerei in volo. Ammesso
che l'ipotizzato velivolo fosse sfuggito ai radar, difficilmente avrebbe
potuto fare lo stesso con i numerosi piloti in volo. Giovedì sera è
rientrato a Monselice Stefano, il figlio ventenne di Udilla Savoldello.
Quasi contemporaneamente alla partenza della madre per la montagna. Il
giovane ha raccontato di aver sentito la madre al telefono subito dopo
aver messo piede in casa. A quanto sembra Udilla non sapeva nulla di
quanto stesse succedendo a casa. Non aveva letto ancora nessun giornale
e visto nessun notiziario dei giorni scorsi. E nemmeno sapeva di essere
diventata un tassello chiave di tutta l'indagine. Carabinieri e Ufologi
stanno attendendo con ansia la deposizione della donna su quanto
accaduto la sera del 3 agosto.
(Il Mattino)
21
Agosto 2001
UFO
sopra Malpensa
Oggetti volanti non identificati, ufo insomma, sfrecciano nei cieli
attorno a Malpensa? Un episodio di questo genere sarebbe avvenuto
proprio nei giorni scorsi, lunedì 13 agosto: sulla vicenda sta
indagando il Centro ufologico nazionale di Milano, facendo riferimento
alla testimonianza di un cittadino, che viene considerata
particolarmente attendibile. L'uomo, escludendo che si potesse trattare
di un aereo come i tanti che atterrano e decollano da Malpensa, ha
riferito d'aver notato, mentre si trovava in una località sulla riva
del lago Maggiore, un «ufo» che procedeva lentamente nel cielo,
proveniente da nord e diretto verso sud. Senza luci «di posizione» ma
con una intensa luminosità che si sarebbe poi "spenta" non
appena l'oggetto aveva dato vita ad una intensa accelerazione,
scomparendo all'orizzonte nel giro di qualche secondo. Un'ora dopo un
analogo avvistamento è stato compiuto a Milano, da parte di un
impiegato.
(Il Giorno)
21
Agosto 2001
Crop
Circles russi
Esperti del
ministero della protezione civile russa sono giunti nel villaggio di
Spas-Vilki, un centinaio di chilometri a nordovest di Mosca, per
esaminare le tracce di quello che, secondo testimoni oculari citati
dalla stampa, sarebbe il luogo di atterraggio di un'astronave aliena.
Su un terreno agricolo, riferisce il quotidiano 'Komsomolskaia Pravda',
è infatti apparso all'improvviso un classico 'cerchio del grano', di
oltre 30 metri di diametro, e un testimone oculare ha dichiarato di
avere scorto alla vigilia un grande oggetto volante non identificato
(Ufo) planare silenziosamente sopra la zona.
Anche questa volta ad avvistare il 'cerchio di grano' è stato il 20
agosto un deltaplanista, che lo ha segnalato ai suoi amici i quali hanno
poi informato le autorità. Un corrispondente del quotidiano 'Komsomolskaia
Pravda' ha detto di avere visto il 19 agosto un Ufo sorvolare la zona.
Cinque 'cerchi di grano', più piccoli ma simili a quello rinvenuto a
Spas-Vilki, cioè un cerchio con una cavità nel mezzo, erano stati
segnalati nel luglio scorso nel Caucaso, suscitando grande interesse
nell'opinione pubblica e fra gli esperti secondo i quali negli ultimi
tempi gli avvistamenti di Ufo in Russia si sono moltiplicati.
(La Repubblica)
19
Agosto 2001
Ancora sotto shock la
donna di Monselice
Sparita dalla circolazione. "È in ferie", glissano i vicini.
Al civico 6 di via Querini citofono e telefono da qualche giorno suonano
a vuoto. Di Udilla Savoldello, 53 anni, moglie e madre di famiglia,
sembrano esseri perse le tracce. La voce "ufficiale" parla di
vacanze. Ma un'altra verità comincia ad insinuarsi con sempre più
insistenza. La donna sarebbe stata "messa al sicuro" dai
familiari dopo il violento shock provocato dall'
"apparizione": la signora Udilla, dopo quell'esperienza,
avrebbe addirittura perso la parola. L'Ufo, secondo quanto trapela,
avrebbe tentato di rapirla.
La notizia del contatto ravvicinato con un oggetto volante da parte di
Lucia Quitadamo e Udilla Savoldello si è sparsa a macchia d'olio,
giungendo fino alle orecchie degli ufologi di professione, i quali non
hanno perso tempo e si sono precipitati sul luogo dell'accaduto. Nella
tarda mattinata di ieri è arrivato Antonio Chiumiento,
"investigatore" ufologico di fama internazionale. Lo studioso
era accompagnato da due collaboratori, Ivana Rizzon e Luciano Poletto, i
quali hanno curato rispettivamente la parte artistica (disegnando e
raffigurando le varie testimonianze) e la sequenza filmata del racconto
di chi era presente quel venerdì notte. I dati sono stati raccolti in
modo scientifico, soffermandosi in particolar modo sul caratteristiche
del velivolo, modalità di movimento, eventuali rumori e soprattutto sui
pochi secondi durante i quali l'oggetto quadrato è rimasto sospeso a
pochi metri dalla testa di Udilla. Al termine dell'inchiesta lo studioso
ha dichiarato trionfante: Ci troviamo di fronte al più importante caso
di incontro ravvicinato italiano degli ultimi anni, e non si può
mettere in alcun modo in dubbio la credibilità dei testimoni. Sembra
quindi che un contatto di qualche tipo con una forma di vita non
terrestre ci sia stato effettivamente e, a detta di Chiumiento, potrebbe
trattarsi addirittura di un contatto del secondo tipo, nel quale avviene
l'"interazione" tra i protagonisti dell'incontro. E da tale
"interazione", ammette a mezza voce l'ufologo, non è escluso
il rapimento. Quello che la povera Udilla Savoldello avrebbe evitato per
un soffio.
(Il Gazzettino)
17
Agosto 2001
Ancora sotto shock la
donna di Monselice
Incontri ravvicinati nel cielo di Monselice. La testimonianza di due
donne, che hanno raccontato di essersi trovate improvvisamente a
contatto con un Ufo, è scritta, nero su bianco, in un rapporto dei
carabinieri e sarà al centro di una indagine dell'Aeronautica militare.
Erano le 23.15 di un tranquillo venerdì sera. Lucia Quitadamo e Udilla
Savoldelli, 50 anni la prima, 53 la seconda, entrambe residenti a
Monselice, se ne stavano sedute sulla panchina di un piccolo parco del
quartiere Marco Polo. Le due donne hanno raccontato di aver visto
un'enorme piattaforma metallica avvicinarsi sempre di più, fino a
fermarsi a circa 5 metri dalle loro teste. Nessun rumore, forma
rettangolare, lati arrotondati, un cerchio di luce in centro con una
lucetta rossa nel mezzo. Ieri mattina si sono recati sul luogo
dell'avvistamento per un primo sopralluogo i carabinieri della Stazione
di Monselice. Ma nei prossimi giorni l'indagine verrà portata avanti
dai militari dell'Aeronautica di Padova.
Dopo giorni e giorni sotto choc senza riuscire a chiudere occhio durante
la notte una di loro si è decisa a parlare, a raccontare
quell'incredibile esperienza vissuta nei giardinetti di via Pigafetta, a
pochi passi da un capitello con la statua della Madonna. «A un certo
punto - racconta Lucia - abbiamo notato in alto un oggetto volante,
metallico. All'inizio pensavamo fosse un aereo e aspettavamo che in ogni
momento effettuasse una virata e se ne andasse. Invece veniva sempre più
verso di noi. Aveva una forma rettangolare, era grandissimo, saranno
stati circa 40 metri quadrati. I lati erano arrotondati e aveva numerose
luci, una grandissima e luminosa, mentre in mezzo a questa ce n'era una
più piccola rossa. La paura è esplosa quando l'oggetto si è fermato
sopra le nostre teste, a quattro o cinque metri di altezza. Io sono
scappata, mi sono rifugiata dietro la statuetta della Madonna. L'ho
abbracciata e allo stesso tempo urlavo, chiamavo Udilla che invece era
rimasta come paralizzata sulla panchina. Continuava a fissare quella
cosa. Ad un tratto si è alzata, ha fatto qualche passo, fino a portarsi
sotto quella piattaforma. La chiamavo ma lei non mi sentiva. Faceva
movimenti strani con le braccia e emetteva dei suoni. Io ho insistito
nel chiamarla e finalmente è venuta da me, anche lei dietro la Madonna».
L'avvistamento è avvenuto alle 23.15 e tutto è durato solamente pochi
secondi. «Dopo essersi fermato quell'oggetto enorme si è come
moltiplicato - riprende Lucia - Alla fine due cerchi luminosi se ne sono
andati in una direzione e un altro di tutti i colori se n'è andato
dalla parte opposta. Questione di secondi, non so quanti, mi è
impossibile quantificare. Rumore nemmeno uno però, di quello sono
sicura. L'unico suono era quello delle mie urla». Nei giorni successivi
sembra che evidenti segni fossero stati lasciati sulla cime dei due
alberi vicini alla panchina. Foglie bruciate, abbassate e ingiallite.
Per le due donne da quel momento è iniziato un vero e proprio calvario.
«Ho passato un'intera settimana senza riuscire a dormire lo notte -
testimonia ancora Lucia - E ora quando mi trovo a casa da sola, ho
paura. Mio marito questa storia non la vuole nemmeno sentire». Alla
stessa ora (erano le 23.15) l'oggetto volante è stato visto anche da
una terza donna, che stava ad almeno cinquecento metri di distanza dal
parco. Era in via Cantarella.
«Ero andata a salutare mio figlio - ha raccontato Dorina Cerati - Ho
guardato un attimo in cielo e ho visto questo oggetto quadrato. Era
stupendo, coloratissimo. Mi sono fermata ad ammirarlo perché aveva dei
colori bellissimi: bianco, rosso, giallo, verde...» Mentre ricorda quel
momento la donna alza ancora il braccio verso il cielo, con lo sguardo
quasi assente, a metà tra lo stupito e l'estasiato. Nel giro di poco
tempo il
racconto dell'avvistamento è diventato l'argomento più discusso dai
residenti di Marco Polo. «Quella sera io era in giardino - ricorda
Estelina Pistore, la cui casa si affaccia proprio sul parco in questione
- Ho sentito Lucia e poi Udilla urlare. Pensavo fosse un cane o qualcuno
che le stava spaventando. Quando ho girato lo sguardo erano tutte e due
dietro la statuetta della Madonna». «Sfortunatamente quella sera non
c'ero - si rimprovera Remo Natali, che abita poco distante - Penso che
se le signore hanno avuto una simile reazione, un motivo ci sia».
(Il Mattino)
15
Agosto 2001
Mutilazioni
animali in Texas e Montana
Diverse
"cattle mutilations" sono state riportate dal "Houson
Chronicle" alla fine di luglio. In molti ranches del Texas e del
Montana sono stati ritrovati tori morti in circostanze misteriose e
presentavano parti del corpo mutilate. Lo Sceriffo di Burleson County ha
tirato in causa i soliti riti satanici o scherzi, ma gli organi interni
degli animali morti erano stati accuratamente asportati senza lasciare
alcuna goccia di sangue per terra o sul loro corpo e senza toccare le
parti muscolari, ed inoltre non presentavano morsi di coyote o altri
predatori.
(Filer's Files 33, Rense.com)
8
Agosto 2001
Piloti
turchi avvistano un UFO
Il 6
agosto 2001 due piloti del 122° Squadrone dell'Aeronautica Militare
Turca in volo di esercitazione su un T-37 sopra i cieli di Candarli
(Turchia) hanno notato un oggetto volante non identificato a forma di
cono molto luminoso avvicinarsi a grande velocità e compiere
compiere manovre intorno al loro velivolo. L'Air force Turca ha in
seguito dichiarato che si trattava di un pallone metereologico.
(ABC News)
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