ARCHIVIO UFO NEWS:  MAGGIO 2001

 31 Maggio 2001     Gli UFO di Remondo'  
A Remondò come a Cape Canaveral, con la differenza che da Cape Canaveral partono le missioni dei terrestri verso lo spazio, e a Remondò atterrano quelle dallo spazio verso la terra. L'ipotesi è avanzata dal Centro Ufologico Nazionale, sezione milanese, che segnala un insolito via vai di dischi volanti che avrebbero scelto proprio le campagne lomelline come zona di atterraggio.
«Con l'estate tornano gli Ufo», dichiara con soddisfatta baldanza il comunicato stampa che il Centro Ufologico Nazionale sta diffondendo in queste ore. «I centralini del Cun (il Centro Ufologico Nazionale, appunto) hanno raccolto decine di avvistamenti nella zona di Pavia», aggiunge Alfredo Lissoni, il milanese che è addetto stampa del Centro e referente per la Lombardia. Ma avvistamenti di che tipo, se è lecito? «Tutto è iniziato ai primi di maggio - prosegue Lissoni - quando in un campo di grano fra Remondò e Garbana alcune persone hanno trovato una strana forma circolare, filmata da un testimone, tipica delle tracce lasciate da un atterraggio Ufo. Inizialmente pensavamo anche noi ad un fenomeno naturale, ma il fenomeno si è ripetuto nei campi circostanti: l'erba era abbattuta e misteriosamente disseccata». Le indagini del CUN, inoltre, hanno consentito di appurare che molti testimoni hanno visto, nottetempo, diversi elicotteri sorvolare la zona di Remondò. Circostanza, questa, che sembra essere abbastanza normale visto che gli elicotteri sono stati visti nelle immediate vicinanze di una base dell'aeronautica militare. «Dopo gli avvistamenti degli elicotteri - aggiunge però Lissoni - sono aumentate anche le segnalazioni di Ufo. Il primo avvistamento risale alla sera del 21 maggio, sopra il Ticino. Un oggetto ovale, scorto perfino a Torino Mirafiori e filmato, ha sorvolato la zona prima di dirigersi verso le stelle. Il 26 un altro Ufo, descritto da alcuni testimoni come una palla di fuoco rossa, e da altri che l'hanno osservato più da vicino come triangolo circondato da luci rossastre ha sorvolato per alcune ore, dalle 21 a mezzanotte, il corso del Ticino. E' stato visto da Villareale, Cassolnovo, Remondò, ma anche da Vigevano e Milano». Appurato che le segnalzioni sono diverse e coincidenti, il Cun ha deciso di mettersi sulle tracce degli ufo lomellini: l'obiettivo è capire se si sia trattato di esercitazioni militari o di veri e propri avvistamenti di Ufo.
(La Provincia Pavese)

 31 Maggio 2001     Contaminazione marziana  
L'ammonimento è giunto da una commissione di scienziati incaricati dalla Nasa di studiare le precauzioni necessarie per i campioni del suolo marziano che le sonde spaziali porteranno tra qualche anno sul nostro pianeta: la prima missione sarà lanciata infatti nel 2011.
Non è possibile escludere che i reperti del Pianeta Rosso contengano batteri letali che, se trattati senza le dovute precauzioni, potrebbero creare una epidemia dalle conseguenze imprevedibili.
Tutti i reperti di Marte dovranno essere tenuti in quarantena in un laboratorio costruito appositamente con i criteri di alto contenimento biologico attualmente riservati allo studio dei virus più micidiali, come Ebola.
(Gazzetta di Parma)

 25 Maggio 2001     Nessuna faccia su Marte  
Giovedì 24 maggio la Nasa ha tenuto una conferenza sul presunto volto marziano fotografato dalla sonda Viking 1 nel 1976. Grazie alla nuove immagini scattate dalla sonda Mars Global Surveyor l' 8 aprile, la Nasa si dice sicura di aver fugato ogni dubbio riguardo il presunto artifatto marziano.
(Nasa Science News, La Stampa, La Repubblica, Il Tempo)

 24 Maggio 2001     UFO in televisione  
Giovedì 24 maggio alle 23 andrà in onda sull'emittente TeleNova (visibile in Lombardia, Piemonte, Veneto e parte dell'Emilia) la trasmissione "Mysteria". Parleranno di UFO Roberto Pinotti ed Alfredo Lissoni del CUN ed Edoardo Russo e Renzo Cabassi del CISU.

 14 Maggio 2001     Arrivano i crop circles  
Dopo le prime formazioni in Olanda, Germania e Canada, i crop circles sbarcano finalmente anche in Inghilterra. Il primo pittogramma stagionale è apparso il 12 maggio sulla Old Winchester Hill, nella contea di Hampshire. A causa delle restrizioni dovute all'afta epizootica non è stato possibile avvicinarsi alla formazione per analisi più approfondite, un paio di foto sono comunque visibili sul sito
cropcircleconnector.com.
(Cropcircleconnector.com)

 14 Maggio 2001     GLI UFO AL SENATO DI FRANCIA  
Un documentario ufologico dal titolo "Il cover-up americano" ("Le silence américain") è stato recentemente proiettato in anteprima, in una sala affollata, dinanzi al Senato francese. 
Composto da servizi e reportages, il film ricostruisce la storia dell'ufologia e mostra alcuni casi classici, come Valensole e Socorro; quindi ripercorre la vita dell'astronomo Hynek (per scelta), per illustrare la ricerca ufologica sia governativa che privata. L'inchiesta è condotta da un misterioso esperto francese che si vede solo di spalle, a tutela del suo anonimato, e dall'americana Wendy Connors. Tema centrale dell'inchiesta il cover up, con il caso Roswell ed interviste in loco ad Haut e Balthazer ed un'esplosiva intervista a Jennie Zeidman, antica collaboratrice di Hynek, che afferma che l'astronomo le avrebbe confidato che il primo contatto alieno con il governo si sarebbe verificato nella base aeronautica di Holloman nel 1962 (nel 1964, secondo altre fonti). Da segnalare un breve intervento di Gildas Bourdais sulle dichiarazioni di monsignor Balducci.
(La Rete 365)

 9 Maggio 2001     Segnale alieno? No, bufala per riuscita  
«Sono dei batteri e li abbiamo trovati in alcune meteoriti piovute dallo spazio oltre che in numerose rocce terrestri dove credevamo non potessero esistere». La scoperta che confermerebbe l'idea della vita arrivata sul nostro pianeta dal buio cosmico della galassia è il frutto di due ricercatori dell'università «Federico II» di Napoli, Bruno D'Argegno, docente di geologia e Giuseppe Geraci, docente di biologia molecolare. «Le meteoriti - racconta D'Argegno - provengono dal Museo mineralogico della città, dove erano conservate da anni. Analizzandole abbiamo posto il materiale a contatto con una soluzione fisiologica. E' allora ci siamo resi conto che i microrganismi diventano visibili e cominciano a muoversi».
Si tratta di sette-otto diversi tipi di batteri che gli scienziati hanno battezzato Crim, da cristallo-microbi, molto simili a quelli esistenti oggi. Le meteoriti in cui sono stati trovati hanno invece un'età intorno ai 4,5 miliardi di anni. Per le loro caretteristiche sembrano appartenere alla famiglia degli archeobatteri, vale a dire quegli organismi più vecchi rivenuti sulla Terra risalenti a circa 3,5 miliardi di anni fa. Essi dispongono del loro Dna e sono primitivi tanto da non avere le difese, cioè quegli anticorpi di cui dispongono i batteri attuali. Ma per conoscere meglio il loro identikit sono necessarie altre analisi più approfondite.
La storia delle ricerche di D'Argegno e Geraci inizia studiando alcuni campioni geologici del golfo di Napoli vecchi di alcuni milioni di anni, proseguendo poi su altri provenienti dagli Appennini e dall'Europa centrale. E' stato in queste indagini che D'Argegno e Geraci si sono imbattuti in pietre provenienti da condizioni estreme dove regnavano pressioni e temperature elevatissime sino a mille gradi centigradi. Con queste premesse - secondo gli studiosi - al loro interno non potevano nascondere nulla se non la traccia minerale dell'infernale origine. «Invece - precisano - abbiamo messo a punto un metodo di indagine, molto semplice e facilmente riproducibile, che ci ha portato a trovare annidati i nuovi batteri in una cinquantina di campioni provenienti da diverse regioni del pianeta, dall'Italia al Canada, con età variabili da pochi milioni a 2,8 miliardi di anni». 
Gli scienziati dell'università di Napoli presenteranno le loro
conclusioni oggi all'Agenzia spaziale italiana e dopodomani
all'Accademia nazionale dei Lincei di cui il professor D'Argegno è socio.
(Corriere della sera)


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