ZM  NEWSLETTER  N.7

Zonamagica.net News
Newsletter aperiodica di informazione ufologica
25-06-2002

ZM Newsletter n.7

[*] Una super arma dallo studio sugli ufo
[*] Un gemello del sistema solare potrebbe ospitare la vita
[*] Ufo a "Velisti per caso"
[*] La piramide degli ufo




UNA SUPER ARMA DALLO STUDIO SUGLI UFO

Lo studio degli Ufo (oggetti volanti non identificati) ha permesso agli Stati Uniti di sviluppare una 'superarma' che, come componente principale dello 'scudo spaziale', secondo un esperto russo, consentirà di annientare tutti gli attacchi missilistici e mettere in ginocchio qualsiasi paese, scatenando violenti cambiamenti geofisici. Stando a quanto dichiarato al quotidiano 'Komsomolskaya Pravda' di oggi dal colonnello Aleksandr Plaksin, che ha diretto il centro speciale del ministero della difesa russo dedicato allo studio degli Ufo, disciolto nel 1991, lo studio degli Ufo ha consentito al Pentagono di creare «la stazione radioelettronica HAARP entrata in funzione in Alaska nel 1997» le cui 180 antenne sono in grado di sviluppare una potenza pari a 3,5 milioni di watt e di concentrare una potente emissione a onde corte sulla ionosfera.
Questa specie di «forno a microonde globale», secondo Plaksin, sarà in grado di «bruciare» qualsiasi missile lanciato contro gli Stati Uniti. In un'intervista riulasciata al giornale, il colonnello afferma che l'HAARP è allo stesso tempo una «potentissima arma geofisica», in grado di «alterare le condizioni metereologiche e provocare conseguenze imprevedibili come il cambiamento dei poli magnetici del pianeta», scatenando eruzioni vulcaniche e inondazioni planetarie. «Con l'aiuto dell'HAARP gli Stati Uniti saranno in grado di mettere in ginocchio qualsiasi paese» afferma Plaksin. Il centro del ministero della difesa russo per lo studio del fenomeno Ufo venne creato nel 1979 e chiuso nel 1991 per ragioni economiche.
(Il Messaggero; Ansa)

UN GEMELLO DEL SISTEMA SOLARE POTREBBE OSPITARE LA VITA

Chi lo ha studiato dice che è un po´ come guardarsi allo specchio: un sistema planetario che ricorda quello solare, e quindi potrebbe contenere qualcosa di simile alla Terra, con tutte le implicazioni sulla possibile presenza della vita. La scoperta, fatta dagli scienziati Paul Butler della Carnegie Institution di Washington e Geoffrey Marcy della University of California-Berkeley, è stata annunciata nella sede della Nasa dopo 15 anni di osservazioni con il telescopio. I due studiosi, specializzati nella caccia ai pianeti fuori dal sistema solare, hanno puntato l'occhio dal diametro di tre metri del Lick Observatory della California verso la stella 55 Cancri. Questo corpo si trova nella costellazione del Cancro, a 41 anni luce dalla Terra, e ha il pregio di assomigliare al Sole: stessa età, grosso modo cinque miliardi di anni, e dimensioni piuttosto simili. Butler e Marcy controllano questo genere di stelle, proprio perchè sperano di individuare pianeti all'esterno del sistema solare. Non possono ancora vederli materialmente attraverso il telescopio, ma riescono a notare i tremolii prodotti sulle stelle dalla loro forza gravitazionale, nel corso dell´orbita. Finora i cacciatori hanno individuato oltre 90 pianeti extrasolari, ma nessuno somiglia a quello che hanno rilevato nella regione di 55 Cancri. Secondo Butler e Marcy, infatti, intorno a questa stella ruota un corpo molto simile a Giove, per la massa e il movimento orbitazionale che segue. Tra 55 Cancri e il «cugino» di Giove, poi, hanno individuato altri due pianeti più piccoli, che ruotano molto vicino allo pseudo-Sole. E' una scoperta importante, secondo gli esperti, perchè finora non avevano mai trovato nulla di così simile al nostro sistema. Inoltre, facendo un po´ di calcoli con l'aiuto dell'astronomo Greg Laughlin della University of California-Santa Cruz, Butler e Marcy sono arrivati alla conclusione che tra il nuovo pianeta e la sua stella c´è lo spazio per un corpo orbitante come la Terra. Nel nostro sistema solare, Giove viene considerato una delle chiavi per la presenza della vita, a causa della protezione che offre al pianeta dove ci troviamo. Il «cugino» di Giove, individuato intorno a 55 Cancri, potrebbe svolgere la stessa funzione in quel sistema orbitazionale, e quindi favorire le condizioni per l'esistenza di forme viventi. Per ora siamo ancora nella fase speculativa, come ha chiarito lo stesso Butler: «Abbiamo trovato un sistema che forse non è fratello di quello solare, ma può essere classificato come un cugino di primo grado». Secondo Marcy, però, «laggiù» esiste un'ampia regione, centrata grosso modo alla stessa distanza che c´è tra la Terra e il Sole. In quello spazio potrebbe esistere un pianeta simile al nostro, e sarebbe stabile. E´ rimasto lì per miliardi di anni, e quindi è concepibile che questo nuova sistema abbia pianeti rocciosi come Marte, Venere e la Terra, anche se per ora non siamo in grado di vederli. Al momento gli scienziati stanno osservando 1200 stelle simili al Sole, ma questo nuovo sistema è al centro dell'attenzione. Secondo l'astrofisico di Princeton David Spergel, nel giro di 10 anni potremmo vedere una foto del «cugino» di Giove, quando avremo a disposizione sonde spaziali per la caccia ai pianeti.
(La Stampa)

UFO A "VELISTI PER CASO"

Dal diario di bordo di Patrizio Roversi:

Oceano Pacifico, 17/06/2002, ore 09:00
Erano le 8,00 ora UTC (di Greenwich, ora locale erano le 2 del mattino), la nostra posizione era 009 24 sud, 120 37 W. Antonella mi ha svegliato: “C’è una cosa strana…”.
C’era una luce, un bagliore come se a poppa, sull’orizzonte, ci fosse un piccolo paese, la luminescenza diffusa di una piccola città. Ma siamo in mezzo al Pacifico: non c’è niente! Nemmeno una nave, perché il nostro radar che segnala fino a 65 chilometri, non segnalava nulla! Non poteva esser una piattaforma, né un’isola, né una nave… Che cosa, allora? Giuro, l’abbiamo vista. E questo non è un espediente narrativo né una invenzione.
Vanni ha fatto l’ipotesi che si trattasse di un satellite geo-stazionario, all’orizzonte. Ma avrebbe fatto una luce circoscritta, puntuta, tipo stella. Invece era diffusa. Giacomo, semi-addormentato, ha detto “Saranno i marziani” e se n’è tornato placido in cuccetta. Antonella, per sdrammatizzare, ha fatto l’ipotesi del calamaro gigante oppure che fosse un congresso di balene che vomitavano plancton fluorescente. Ma, a parte gli scherzi, che cosa poteva essere?
Io, di fronte a questi fenomeni, penso sempre a qualche diavoleria militare, tipo navi schermate che fanno esercitazioni, ma che senso avrebbe schermarsi per nascondersi e poi accendere centinaia di luci?
Il fenomeno è durato fino all’alba, e ce lo siamo lasciato dietro, come se lui fosse fermo. Abbiamo anche pensato di andare a vedere, ma vedere dove? La cosa appariva lontanissima, e poi controvento. C’è qualcuno che ha qualche zio della CIA, che possa aiutarci a capire?
(Velistipercaso.rai.it)

LA PIRAMIDE DEGLI UFO

Scienziati cinesi si recheranno a esaminare una misteriosa piramide nella Cina occidentale. Potrebbe trattarsi di una rampa di lancio creata niente meno che dagli extraterrestri. Secondo l'agenzia Nuova Cina, la costruzione, situata in cima al monte Baiging, avrebbe al suo interno tre incavature con aperture triangolari e sarebbe piena di strani tubi rossi che si insinuano dentro la montagna fino a raggiungere un vicino lago salato. Sarebbero nove gli scienziati che si apprestano a partire alla volta della piramide dei misteri. La sfida è scoprire l'origine di tale struttura, alta una sessantina di metri e localizzata nella provincia di Qinghai. Secondo un ricercatore dell'Accademia di scienze sociali, citato dall'agenzia di stampa cinese, varrebbe la pena di ispezionare a fondo la struttura, in quanto la natura extraterrestre della piramide "sarebbe possibile" anche in base alla presenza, nelle vicinanza, di strane tubature e pietre di forme non comuni, disposte, tra l'altro, in una zona prevalentemente disabitata.
(TGCom; Ananova)


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